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    Soldato ucraino sullo sfondo delle bandiere di Ucraina e USA

    “Washington può ottenere la pace in Ucraina solo in un modo”

    © AFP 2017/ Yurko Dyachyshyn
    Politica
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    La Russia non rappresenta nessuna minaccia reale per gli Stati Uniti e la sua politica intransigente nei confronti dell'Ucraina è rivolta esclusivamente ad impedire l'ingresso di Kiev nella NATO, scrive nelle pagine della rivista americana The National Interest il politologo Doug Bandow.

    Secondo l'analista, per risolvere il conflitto ucraino, gli Stati Uniti dovranno dare garanzie alla Russia sul fatto che l'Ucraina conserverà la sua neutralità non entrando nell'Alleanza Atlantica: questo "compromesso" sarà vantaggioso per tutti, anche per Kiev.

    Petro Poroshenko
    © Foto: Press-service of the President of Ukraine
    Secondo la stampa, l'amministrazione Trump ha intenzione di inviare uomini nel contingente di pace in Ucraina orientale, scrive il politologo Doug Bandow, ex assistente del presidente americano Ronald Reagan, nel suo articolo per la rivista The National Interest. Tuttavia, secondo l'analista, questa iniziativa avrà maggiori possibilità di successo se Washington metterà sul tavolo dei negoziati con Mosca un "accordo globale", in base a cui si impegna a conservare la neutralità militare dell'Ucraina e promette di fermare l'ulteriore espansione della NATO verso est.

    I politici di Washington sembra che "non riescono ad immaginarsi la vita senza un nemico", ironizza Bandow. Allo stesso tempo "la cosiddetta minaccia russa" sono in realtà parole vuote.

    Vladimir Putin e Donald Trump
    © Sputnik. Michael Klimentyev
    "Vladimir Putin è un leader autoritario che non piace, ma il suo modo di governare è più libero di alleati americani come l'Egitto, l'Arabia Saudita e la Turchia, ai quali Washington offre generosamente attenzione, denaro ed armi", chiarisce Bandow. — L'intervento russo nelle elezioni presidenziali, che a quanto pare nella migliore delle ipotesi è stato insignificante, è stata una brutta vicenda, tuttavia Washington non ha il diritto di lamentarsi in questo caso: secondo vari giudizi e analisi di fatti, gli Stati Uniti in passato hanno interferito nelle elezioni di 81 Paesi, l'amministrazione Clinton ha fatto di tutto nel 1996 per ottenere la rielezione di Boris Eltsin che, per ironia della sorte, alla fine ha traghettato verso la presidenza di Putin".

    I politici occidentali aspettano con trepidazione l'uscita di Putin, tuttavia è solo un rappresentante di forze politiche nazionali più grandi, ed è improbabile che salga al Cremlino "un liberale secondo i canoni occidentali": anche "il leader dell'opposizione" Alexey Navalny, secondo le persone che lo conoscono, potrebbe rivelarsi un "presidente autoritario e nazionalista" come l'attuale presidente, avverte il politologo.

    Allo stesso tempo la fine del conflitto nel Donbass e piantarla con le minacce immaginarie in Europa farebbe bene a tutti: la Russia potrebbe dare un'assistenza preziosa agli Stati Uniti e all'Occidente nel suo complesso per risolvere altre problemi di politica internazionale, afferma Bandow.

    Anche se le relazioni russo-americane miglioreranno, la Russia continuerà a perseguire i propri obiettivi, ma almeno sarà più propensa a prendere in considerazione gli interessi occidentali, osserva l'analista.

    Mosca darà il via libera più agevolmente ai piani americani per l'invio di un contingente di pace nel Donbass nel caso in cui Washington dimostri di prestare attenzione alle preoccupazioni del Cremlino, è convinto Bandow. Gli Stati Uniti ed i loro alleati dovrebbero dare alla Russia un chiaro segnale sul fatto che non hanno intenzione di continuare ad espandere la NATO cercando l'adesione di Ucraina e Georgia. Se questo nodo verrà sciolto, Mosca non avrà più interesse nel sostenere il conflitto ucraino e quando in Ucraina regnerà di nuovo la pace, Kiev cesserà paradossalmente di "rappresentare una minaccia militare" per la Russia.

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    Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Occidente, Sicurezza, The National Interest, NATO, Vladimir Putin, Georgia, Donbass, Ucraina, USA, Russia
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