17:25 24 Giugno 2019
Polonia

“Non fare entrare ucraini con vessilli SS”, botta e risposta tra Varsavia e Kiev

© AP Photo / Alik Keplicz
Politica
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Il ministero degli Esteri dell'Ucraina ha risposto alle dichiarazioni del capo del dicastero diplomatico polacco Witold Waszczykowski, secondo il quale Varsavia non permetterà agli ucraini con sentimenti antipolacchi di entrare nel Paese.

"Non ci sono sentimenti antipolacchi in Ucraina, la maggior parte degli ucraini ha un atteggiamento positivo nei riguardi della Polonia", hanno assicurato a Kiev.

Come conferma di questa constatazione, il dicastero diplomatico di Kiev ha ricordato che centinaia di migliaia di ucraini lavorano in Polonia.

"Nella società ucraina c'è una chiara comprensione della necessità di rafforzare ulteriormente la cooperazione con la Polonia sia nell'interesse di entrambi i popoli sia di tutta Europa", ha aggiunto il ministero degli Esteri ucraino.

Giovedì scorso il ministro degli Esteri polacco Witold Waszczykowski aveva dichiarato che "le persone che ostentano gli emblemi delle SS della Galizia" non saranno fatte entrare nel Paese.

In Ucraina si sono verificati diversi incidenti motivati da sentimenti antipolacchi con protagonisti i nazionalisti locali. Ad esempio nella regione di Leopoli (Lvovo) è stato distrutto un monumento ai polacchi vittime dei rastrellamenti della divisione delle SS in Galizia (Waffen-Grenadier-Division der SS, una formazione di ucraini che hanno combattuto dalla parte della Germania nazista) nel 1944. Un altro atto di vandalismo è stato registrato nella regione di Kiev, dove ignoti hanno imbrattato con la scritta "Galizia" un memoriale alle vittime polacche.

Nell'estate del 2016 la camera bassa del Parlamento polacco aveva approvato una mozione per riconoscere l'11 luglio come giorno nazionale del ricordo delle vittime del genocidio commesse dai nazionalisti ucraini contro gli abitanti della seconda Repubblica polacca tra il 1943-1945.

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Seconda Guerra Mondiale, Storia, Estremismo, Politica Internazionale, Società, Diplomazia Internazionale, Incidente, Witold Waszczykowski, il ministro degli Esteri polacco, Polonia, Ucraina
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