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    Donald Trump interviene all'ONU

    Trump all'ONU: "America per prima e se sarà il caso distruggeremo la Corea del Nord"

    © REUTERS/ Kevin Lamarque
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    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando dal palco dell'ONU, ha dichiarato che metterà sempre l'America al primo posto, come il resto degli altri leader mondiali mettono i loro rispettivi Paesi primo di ogni altra cosa.

    Allo stesso modo ha lanciato un messaggio implicito a Russia e Cina esortando a "difendere e rispettare la sovranità dall'Ucraina al Mar Cinese Meridionale".

    "Dobbiamo respingere le minacce alla sovranità, dall'Ucraina al Mar Cinese Meridionale. Dobbiamo osservare il rispetto del diritto, rispettare i confini e rispettare la cultura e la cooperazione pacifica," — ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.

    Il presidente americano ha ancora una volta criticato l'accordo nucleare con l'Iran nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

    Parlando della situazione nella penisola coreana, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non avranno altre scelte che distruggere la Corea del Nord se minacceranno l'America.

    Esponendo la sua visione di politica estera e del mondo, Trump ha dichiarato che "serve una coalizione di Stati forti e indipendenti che sfruttano la loro sovranità per promuovere la pace."

    Nella parte dell'intervento dedicata all'America Centrale e Latina, l'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che gli Stati Uniti toglieranno le sanzioni contro Cuba solo se le autorità locali effettueranno riforme appropriate. Riguardo al Venezuela, ha sostenuto che Washington è pronta ad intraprendere nuove azioni contro Caracas se non cambierà la linea politica perseguita dalle autorità chaviste.

    Parlando del conflitto siriano, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti puntano alla de-escalation e ambiscono ad una soluzione politica.

    Trump ha affermato che gli Stati Uniti fermeranno l'estremismo islamico e non permetteranno di terrorizzare il popolo americano e il mondo intero.

    Ha aggiunto che Washington cerca l'amicizia con gli altri Paesi, non il conflitto.

    "Vogliamo armonia e amicizia, non conflitti e scontri, siamo guidati dal risultato, non dall'ideologia".

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    Tags:
    Terrorismo, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, crisi in Siria, ONU, Donald Trump, Mar Cinese Meridionale, Venezuela, Cuba, Siria, Corea del Nord, Cina, Ucraina, USA
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