18:26 19 Ottobre 2020
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I procuratori federali degli Stati Uniti stanno preparando nuove misure contro le imprese cinesi per mettere pressione su Pechino affinchè adotti misure più efficaci contro il programma nucleare della Corea del Nord. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti vicine alla situazione.

A maggio la Procura aveva emesso il provvedimento per congelare i conti delle aziende che passano attraverso le banche cinesi, affermando che queste imprese avevano partecipato al finanziamento del programma nucleare della Corea del Nord, si legge nell'articolo.

Ora la Procura si appresta ad intraprendere misure più pesanti, fino alla confisca dei conti su base permanente.

Il quotidiano riferisce che i provvedimenti riguardano la società Dandong Zhicheng, che probabilmente ha acquistato carbone in Corea del Nord, e altre quattro società cinesi che avevano acquistato in precedenza carbone pagando in dollari statunitensi. Otto banche americane hanno partecipato a queste operazioni.

Le autorità giudiziarie americane hanno intenzione di sequestrare i beni delle imprese cinesi che potrebbero esportare capitali in Corea del Nord.

Secondo il Wall Street Journal, il blocco dei beni è una fase intermedia. Successivamente la Procura dovrà avviare un procedimento giudiziario per sequestrare i fondi.

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Tags:
Sanzioni, Geopolitica, Politica Internazionale, Economia, Giustizia, inchiesta, Wall Street Journal, Corea del Nord, USA, Cina
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