11:06 15 Novembre 2019
Sostanze chimiche trovate in una fabbrica di armi ad Aleppo

Russia chiede indagini su forniture di armi chimiche occidentali in Siria

© Sputnik . Nour Molhem
Politica
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Mosca chiede di far luce e verificare le informazioni sulle fornitura di armi chimiche in Siria prodotte in Occidente, ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya.

Se queste informazioni corrisponderanno al vero, questo fatto sarà considerato una violazione della Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche. In precedenza Damasco aveva accusato senza giri di parole la Gran Bretagna e gli Stati Uniti di fornire ai terroristi sostanze tossiche per fabbricare armi chimiche. Le imprese americane e britanniche accusate hanno negato qualsiasi coinvolgimento. Come le armi chimiche sarebbero finite nelle mani degli islamisti?

"Lo schema è semplice: in primo luogo i Paesi occidentali stanziano fondi per mantenere i gruppi terroristici. Poi, non appena cominciano a subire sconfitte, viene girato e pubblicato qualche video costruito. In seguito gli Stati Uniti accusano le autorità siriane di usare armi chimiche ed effettuano un raid. Poi tutto inizia da capo attraverso lo stesso schema "- dichiara Faisal Mekdad, vice ministro degli Esteri della Siria.

Damasco è sicura: l'Occidente sta preparando altri false-flag in risposta ai successi delle forze governative siriane contro i gruppi terroristici. Attualmente le forze fedeli ad Assad stanno liberando una città dopo l'altra dai terroristi dell'ISIS.

"Ecco l'impegno per il diritto internazionale e il trionfo della democrazia dell'Occidente. Nascondendosi dietro le fotografie di bambini uccisi per rifornire di sostanze tossiche i terroristi," — ha dichiarato la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

Recentemente ad Aleppo e alla periferia di Damasco sono stati conquistati dall'esercito siriano dei depositi usati dai terroristi. Le forze governative hanno trovato bombe a mano e componenti per lanciagranate. La società produttrice delle munizioni è la statunitense Federal Laboratories. Le sostanze tossiche sono invece della britannica Chemring Defence. Queste nuove informazioni hanno suscitato rabbia e indignazione nel ministero degli Esteri russo.

Entrambe le società hanno negato di aver prodotto e consegnato sostanze tossiche per i terroristi siriani. Il Pentagono ha inoltre riferito di non aver consegnato testate con armi chimiche ai rappresentanti dell'opposizione siriana armata:

"il Dipartimento della Difesa sostiene solo i gruppi dell'opposizione siriana che combattono contro l'ISIS. E questa assistenza non include sostanze tossiche, come ipotizzato".

Lo stesso dichiarano a Londra.

La Russia ha espresso la necessità di verificare le informazioni.

Se le forniture di sostanze tossiche in Siria dagli Stati Uniti e dal Regno Unito venissero confermate, sarebbe una violazione della convenzione sulla proibizione delle armi chimiche, fanno sapere da Mosca.

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Tags:
Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Giustizia, Opposizione siriana, crisi in Siria, inchiesta, ONU, Pentagono, Vasily Nebenzya, Gran Bretagna, Siria, USA, Russia
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