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    Accesso all'Oceano Pacifico, Cile risponderà citazione in giudizio della Bolivia

    © flickr.com/ U.S. Pacific Fleet
    Politica
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    La parte cilena non ha intenzione di negoziare con la Bolivia lo sbocco sull'Oceano Pacifico in base a vincoli coercitivi.

    Il governo cileno ha confermato l'obiezione alla citazione in giudizio bis relativa alla controversia con la Bolivia per l'accesso sul mare: le motivazioni saranno depositate alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja entro il prossimo 21 settembre, riferisce Contacto Hoy.

    "L'obiezione risponderà a tutte le argomentazioni della parte boliviana e chiarirà le nostre ragioni sull'assenza dell'obbligo di negoziare da parte del Cile," — ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro degli Esteri Heraldo Muñoz.

    Il capo della diplomazia cilena ha aggiunto che "le trattative diplomatiche non sono vincolanti, anche se gli impegni devono essere chiari."

    "Il governo dovrebbe essere a conoscenza dei propri obblighi, ma il Cile non si è assunto questo impegno; inoltre la Bolivia ha accesso al mare da più di 100 anni, in conformità con il trattato del 1904, perno delle relazioni bilaterali tra Cile e Bolivia," — ha osservato il diplomatico.

    Ricordiamo che il governo boliviano di Evo Morales nel 2013 ha deciso di portare la controversia sulle questioni marittime alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja, dove si chiede di obbligare il Cile a negoziare l'accesso sull'Oceano Pacifico.

    La Bolivia ha perso 400 chilometri di costa e 120mila kmq di territorio nella guerra del Pacifico, provocata dal Cile per le risorse naturali nel 1879.

    Tags:
    Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Geopolitica, Heraldo Muñoz, Evo Morales, America Latina, Bolivia, Cile
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