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    Leader nordcoreano Kim Jong-un (foto d'archivio)

    Foreign Policy: “il gioco è finito, la Corea del Nord ha vinto”

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    Il presidente degli Stati Uniti "Donald Trump può piagnucolare e sbraitare quanto vuole, ma oggi viviamo in un mondo in cui la forza degli Stati Uniti è meno rilevante che mai", scrive Foreign Policy.

    Il Washington Post aveva scritto ieri che la Corea del Nord ha una gran numero di testate nucleari pronte per armare i suoi missili, compresi i missili balistici intercontinentali in grado di colpire gli Stati Uniti.

    "In altre parole, il gioco è finito", — ritiene il giornalista Jeffrey Lewis.

    L'articolo a cui si riferisce il giornalista contiene due valutazioni. Quella datata 28 luglio recita come segue: i servizi segreti ritengono che "la Corea del Nord ha prodotto armi nucleari, che possono essere montate sui missili balistici", compresi quelli intercontinentali. Un'altra valutazione, pubblicata ancora prima a luglio, ipotizza che la Corea del Nord dispone di 60 armi nucleari, numero superiore alle stime precedenti diffuse nei media.

    "Unite queste due cose ed è chiaro che restano chiuse le opportunità per il disarmo nucleare della Corea del Nord, o tramite la diplomazia o la forza," — ritiene Lewis.

    La grande domanda è cosa fare dopo. "Alcuni dei miei colleghi pensano ancora che gli Stati Uniti possano convincere la Corea del Nord a rinunciare ai suoi programmi nucleari e missilistici, o almeno congelarli, ma personalmente non ne sono sicuro," — prosegue il giornalista. Tuttavia esiste solo un modo per verificare se è possibile: negoziare con la Corea del Nord.

    Altre soluzioni sono terrificanti. Non esiste una soluzione militare efficace. La Corea del Nord ha un numero imprecisato di missili con testate nucleari, forse 60, compresi razzi che possono raggiungere gli Stati Uniti.

    "Pensate che gli attacchi missilistici degli Stati Uniti possano distruggerli? Che nessuno dei loro missili resterà integro e colpirà Seul, Tokyo o New York? Che il sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti funzionerà meglio di quanto previsto dai loro sviluppatori e intercetterà tutti i missili puntati contro l'America e non solo la maggior parte? Volete vivere con queste domande?" — scrive l'autore dell'articolo.

    "Un giorno potremmo neutralizzare la maggior parte dei missili, salveremo Seul e New York, ma potremmo perdere alcune città, diciamo Tokyo. Due su tre?..Non è male, non è vero?" — ironizza il giornalista.

    "Sto scherzando ma non completamente. Benvenuti nel nuovo mondo. E non dire che non vi avevo avvertito," — conclude.

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    Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, missile, missile balistico, armi nucleari, Donald Trump, Kim Jong-un, Penisola coreana, Corea del Nord, USA
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