03:27 26 Settembre 2018
Donald Trump e Vladimir Putin al G20 di Amburgo

Per l'Indipendent "i rapporti tra USA e Russia non così negativi come sembra"

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Politica
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A prima vista i rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti sono destinati a diventare di nuovo freddi, come durante la presidenza di Obama, o addirittura ancora più tesi, perché l'amministrazione Trump sembra riflettere sempre più i sentimenti antirussi del Congresso, scrive la giornalista britannica Mary Dejevsky.

Tuttavia se si analizzano meglio gli ultimi avvenimenti, si può concludere che relativamente all'interazione Russia e Stati Uniti non sono così "messi male" come sembra.

In Siria la Russia era stata preventivamente informata dell'attacco contro la base aerea siriana e in questo bombardamento pochi militari di Damasco hanno perso la vita, mentre i russi non hanno accusato nessuna perdita. Inoltre di recente è stato riportato che Trump ha chiuso il programma della CIA per sostenere alcuni gruppi ribelli in Siria e conseguente il cessate il fuoco nel sud della Siria continua ad essere rispettato.

Per quanto riguarda l'Ucraina, l'amministrazione Obama ha lasciato il problema all'Europa. Con la nomina di un inviato speciale per l'Ucraina, Trump ha dimostrato il suo interesse. Così si è assicurato la fiducia del presidente Poroshenko e di Kiev. 

Tuttavia la creazione di questo incarico non è stata un'idea di Trump o Tillerson, ma del presidente russo Vladimir Putin. E' difficile immaginare che Putin sia contento di Volker, ma se pensava che era una buona idea, vuol dire che la Russia è disposta ad accordi diplomatici sull'Ucraina.

Secondo la Dejevsky, Volker ha promesso di "compiere sforzi" per raggiungere un'intesa e cercare di "avviare con Mosca il dialogo strategico". Ha inoltre parlato di una "nuova finestra di opportunità", dal momento che Donald Trump ed Emmanuel Macron vogliono porre fine al conflitto.

Da parte sua la Russia non ha manifestato entusiasmo per l'annuncio della creazione della Malorossiya, un nuovo Stato, da parte dei filorussi del Donbass.

Tutto questo potrebbe significare che i rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti non sono così "impantanati in senso negativo" come sembra. Se così fosse, la speranza di Trump verso una maggiore fiducia con Mosca è ancora viva, scrive Mary Dejevsky.

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Tags:
Occidente, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Russiagate, crisi in Siria, The Indipendent, Congresso USA, Kurt Volker, Donald Trump, Vladimir Putin, Donbass, Ucraina, Russia, USA
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