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    Hebron patrimonio mondiale “palestinese”, rabbia d'Israele contro l'UNESCO

    © AP Photo/ Jacques Brinon
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    Il rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri israeliano ha criticato l'UNESCO per il riconoscimento di Hebron, città storica del Medio Oriente, come patrimonio mondiale dell'umanità palestinese, definendo la decisione una macchia sulla reputazione dell'organizzazione e accusandola di promuovere un falso storico.

    La rabbia degli israeliani è dovuto al fatto che l'UNESCO ha ignorato il ruolo e l'importanza della città, che si trova sulla riva occidentale del fiume Giordano, per la storia e le tradizioni del popolo ebraico.

    "La decisione dell'UNESCO su Hebron e la Tomba dei Patriarchi è una macchia morale. L'irrilevante organizzazione promuove una visione falsata della storia. Una vergogna dell'UNESCO", — ha scritto il portavoce del ministero degli Esteri d'Israele Emmanuel Nahshon su Twitter.

    ​"La gloriosa storia del popolo ebraico è iniziata ad Hebron. Nessuna menzogna dell'UNESCO né i falsi storici cambiano la verità, che è eterna," — ha aggiunto.

    Hebron si trova in Cisgiordania presso il fiume Giordano, 30 chilometri a sud di Gerusalemme. Qui, circondati da centinaia di migliaia di palestinesi, vivono diverse centinaia di coloni ebrei protetti dalle truppe israeliane. Nella città si trova la Tomba dei Patriarchi, considerata sacra da ebrei e arabi in quanto sepolti i progenitori dei loro popoli.

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    Tags:
    Arte, Cultura, Politica Internazionale, Unesco, Emmanuel Nahshon, Medio Oriente, Israele, Palestina
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