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    Leader nordcoreano Kim Jong-un

    “USA capiscono che conflitto con Nord Corea è primo passo verso guerra mondiale”

    © Sputnik. Ilya Pitalev
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    La rappresentante degli Stati Uniti alle Nazioni Unite non ha escluso l'uso della forza per fermare il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord. L'analista Anatoly Petrenko su Radio Sputnik è convinto che resta ancora in piedi la possibilità di risolvere i problemi della penisola coreana attraverso il dialogo.

    Gli Stati Uniti sono pronti ad usare la forza per fermare il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord. Lo ha affermato l'ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite Nikki Haley nel Consiglio di Sicurezza in risposta dopo aver sentito gli avvertimenti di Russia e Cina sull'inammissibilità di tale scenario.

    Era stata convocata una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a seguito dell'ennesimo test missilistico della Corea del Nord. Pyongyang ha annunciato martedì di aver testato con successo per la prima volta il missile balistico intercontinentale "Hwasong-14."

    "La possibilità di utilizzare mezzi militari per risolvere i problemi della penisola coreana dovrebbe essere esclusa," — ha dichiarato il vice rappresentante della Russia all'ONU Vladimir Safronkov. Nel suo discorso al Consiglio di Sicurezza ha esortato tutte le parti coinvolte "alla ripresa immediata del dialogo per trovare una soluzione globale ai problemi della penisola coreana".

    Al momento gli Stati Uniti vedono ancora come "risposta proporzionata all'escalation della Corea del Nord" una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, da presentare nei prossimi giorni. A favore di una nuova risoluzione per inasprire le sanzioni contro Pyongyang si sono espressi altri due membri permanenti del Consiglio di Sicurezza: Francia e Regno Unito.

    Il professore dell'Accademia di gestione sociale Anatoly Petrenko ha rilevato su Radio Sputnik che la "minaccia di guerra" da parte degli Stati Uniti in Corea del Nord è ancora viva.

    "Ora il presidente Trump come si dice, è in ginocchio sui blocchi di partenza. Da un lato comprende che lo scoppio della guerra nella penisola coreana è il primo passo verso la terza guerra mondiale, d'altra parte le forze interessate ad una soluzione di forza degli Stati Uniti vogliono la tensione nella regione. Parto dal presupposto che "la minaccia di guerra" continuerà ad esserci per un po', ma gli americani non intraprenderanno misure di combattimento concrete.

    Ora l'espansione delle operazioni militari da una regione del mondo ad un'altra è una questione di poche ore, o addirittura di minuti nel caso di lancio di missili. Anche gli Stati Uniti ne sono ben consapevoli", — ha osservato Anatoly Petrenko.

    A suo parere è ancora possibile che gli Stati Uniti e la Corea del Nord, dopo aver "mostrato i muscoli" con il loro potenziale, arrivino alla necessità del dialogo per risolvere i problemi della penisola coreana.

    "Permane ancora la tendenza inesorabile degli Stati Uniti di dominare ovunque, per mettersi in mostra e dimostrare la loro potenza. "Mostrare i muscoli" lo fanno e lo continueranno a fare. Ma è rilevante che persino la Corea del Sud è favorevole ad una soluzione diplomatica della crisi.

    E' una cosa molto importante. Inoltre la Corea del Nord segue ancora le raccomandazioni della Cina con tutta la sua indipendenza. La Cina e la Russia sono i partner di vecchio corso della Corea del Nord. C'è anche la possibilità che la leadership nordcoreana abbassi il suo fervore nella "dimostrazione dei suoi muscoli," — ritiene Anatoly Petrenko.

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    Geopolitica, Politica Internazionale, Guerra, missile balistico, Missile intercontinentale, Consiglio di Sicurezza ONU, Nikki Haley, Donald Trump, Kim Jong-un, Penisola coreana, Corea del Sud, Corea del Nord, USA, Cina, Russia
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