19:35 20 Ottobre 2020
Politica
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La Russia "non forza nessuno" nel prendere parte al monitoraggio delle zone di de-escalation in Siria, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Gennady Gatilov, commentando il possibile invio di militari di Kazakistan e Kirghizistan nel Paese mediorientale.

In precedenza il consigliere del presidente turco Ibrahim Kalyn aveva detto che la Russia aveva promosso la proposta di inviare nelle zona di de-escalation in Siria i militari di Kirghizistan e Kazakistan. Il presidente della commissione Difesa della Duma Vladimir Shamanov ha confermato a Sputnik che la Russia è in trattative con i due Paesi per l'invio di proprie truppe in Siria. Il ministro degli Esteri del Kazakistan a sua volta ha dichiarato che "non sta trattando con nessuno l'invio di truppe in Siria".

"Non cerchiamo di convincere nessuno. Ora si sta concordando il documento sulle zone di de-escalation che, ovviamente, sarà messo ai voti ad Astana", — ha riferito il diplomatico russo.

Ad Astana il 4 e 5 luglio si svolgerà un nuovo ciclo di negoziati sulla risoluzione della crisi in Siria che dura dal marzo 2011.

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Tags:
Il Ministero degli Esteri della Russia, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Negoziati di Astana sulla Siria, crisi in Siria, Gennady Gatilov, Kazakistan, Kirghizistan, Siria, Russia
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