22:26 14 Dicembre 2019
Bombardiere americano B-1 nella base di al-Udeid in Qatar

Ambasciatore degli Emirati Arabi propone a Washington strumento di pressione su Qatar

© AP Photo / Osama Faisal
Politica
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L'ambasciatore degli Emirati Arabi negli Stati Uniti Yousef Al Otaiba ha proposto a Washington di sfruttare la base aerea di al-Udeid in Qatar come strumento politico per esercitare pressione su Doha, scrive il giornale The Hill.

Nella base di al-Udeid si trovano più di 11mila soldati americani e militari della coalizione internazionale anti-terrorismo.

"La base aerea è una buona assicurazione per qualsiasi tipo di pressione. Chiunque al Congresso può intervenire al Congresso per dire solo "sapete, forse dovremmo prendere in considerazione il suo trasferimento", il giornale riporta le parole dell'ambasciatore.

"Volendo essere sinceri, penso che la ragione per cui non siano state prese misure contro il Qatar sia proprio la base aerea di al-Udeid" — ha detto Otaiba.

In precedenza il portavoce del Pentagono aveva dichiarato che l'isolamento economico del Qatar da parte dei Paesi del Golfo non avrebbe compromesso il lavoro della base aerea di al-Udeid, tuttavia avrebbe ostacolato la pianificazione a lungo termine delle operazioni militari contro i terroristi dello "Stato Islamico".

Il 5 giugno i governi di Bahrain, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Egitto, Yemen, Libia, Maldive e Mauritius avevano annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con il Qatar, motivando la decisione con il sostegno dell'emirato al terrorismo per destabilizzare la regione. In seguito altri Paesi musulmani sunniti come Mauritania, Comore, Gibuti e la Giordania hanno chiuso le proprie missioni diplomatiche a Doha. Il 7 giugno ha ritirato il proprio ambasciatore dal Qatar il Senegal, il 10 giugno sia il Niger che il Gabon avevano condannato la politica dell'Emirato. A Doha considerano l'isolamento diplomatico ingiusto, in quanto le accuse sono infondate.

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Tags:
Emirati Arabi Uniti, Terrorismo, Politica Internazionale, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Coalizione USA anti ISIS, Yousef Al Otaiba, USA, Paesi del Golfo, Qatar
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