21:37 10 Luglio 2020
Politica
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Il reinsediamento dei migranti non fermerà il loro flusso e la gente continuerà ad affondare nel mare, ha dichiarato il portavoce del governo polacco Rafal Bochenek sulla tv pubblica.

La Commissione Europea ha deciso oggi di avviare l'iter che potrebbe portare multe a danno di Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria per la mancata accoglienza dei migranti nell'ambito del programma di reinsediamento con quote obbligatorie della UE.

"Queste azioni indicano la debolezza della Commissione Europea", — ha detto Bochenek.

Secondo il portavoce del governo polacco, gli sarebbe piaciuto vedere i funzionari e commissari della Commissione Europea "sulla terra" pronti per "affrontare realmente il problema dell'immigrazione". "Il reinsediamento non è un modo per risolvere questo problema", — ha concluso il rappresentante di Varsavia.

Ha osservato che il reinsediamento non è un'azione umana, perché "va contro la volontà dei migranti di essere sparpagliati tra vari Stati".

"A nostro parere è umanitario in primo luogo fornire aiuti sul posto e non permettere a queste persone di imbarcarsi su delle carrette ed annegare nel Mediterraneo, pertanto il reinsediamento non fermerà questo processo", — ha rilevato Bochenek.

La Polonia ha rifiutato di accogliere i profughi sul suo territorio nel quadro del programma di distribuzione della UE. Il primo ministro polacco Beata Szydlo ha dichiarato che questa è la posizione ufficiale del governo polacco.

Nel settembre 2015 i ministri degli Interni dei Paesi della UE avevano deciso a maggioranza di distribuire in 23 dei 28 Paesi della comunità ulteriori 120mila migranti che si trovano nel territorio europeo oltre ai 40mila richiedenti asilo già concordati.

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Tags:
Migranti, profughi, Immigrazione, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Crisi dei migranti, Commissione Europea, Unione Europea, Rafal Bochenek, Polonia, UE
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