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    Profughi in Europa (foto d'archivio)

    Praga sfida la UE: “non cambieremo posizione su profughi”

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    Politica
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    La Repubblica Ceca non ha intenzione di cambiare la sua posizione in merito all'accoglienza dei profughi nonostante lo spettro di multe o sanzioni di Bruxelles. Lo ha dichiarato il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka.

    "Siamo pronti a difendere la posizione della Repubblica Ceca, spero che ce la faremo. Il sistema forzato di distribuzione dei migranti è un incentivo per l'immigrazione clandestina", — RIA Novosti riporta le parole del primo ministro.

    Sobotka ha inoltre espresso fiducia nel fatto che la Repubblica Ceca non subisca nessuna sanzione per il mancato rispetto delle quote per i rifugiati.

    In precedenza era stato riferito che la Commissione Europea aveva avviato per il mancato adempimento delle direttive di Bruxelles la procedura che potrebbe portare a sanzioni contro l'Ungheria, la Polonia e la Repubblica Ceca per aver rifiutato di accettare i rifugiati nel quadro del programma comunitario di ridistribuzione.

    Ai primi di maggio era stato riferito che le autorità ungheresi intendono ottenere nella Corte di Giustizia europea la soppressione delle quote obbligatorie per la distribuzione dei rifugiati.

    L'analista del Consiglio di Affari Esteri Stanislav Kuvaldin ha commentato il rifiuto di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria di accettare le quote migratorie della UE come preludio del fallimento della politica migratoria di Bruxelles.

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    Tags:
    migranti, Sanzioni, profughi, Immigrazione, Politica Internazionale, Corte di Giustizia dell'Unione Europea, Bohuslav Sobotka, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria
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