18:08 20 Gennaio 2020
Politica
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La possibilità di coinvolgere la NATO nella lotta contro il terrorismo non suscita ottimismo, dal momento che l'Alleanza Atlantica è stata originariamente creata per contrastare l'Unione Sovietica e conseguentemente è "di fatto bloccata" contro nuovi obiettivi.

Tale parere è stato espresso dal direttore della fondazione del Club Valdai Ivan Timofeev alla vigilia del vertice di oggi della NATO a Bruxelles.

"La NATO come organizzazione è molto poco predisposta per la lotta contro il terrorismo. E' come battere i chiodi con un microscopio. L'alleanza militare occidentale è stata creata per altri scopi. Questa alleanza è per la difesa territoriale, inizialmente per contrastare la forza militare dell'Unione Sovietica. La NATO non è stata concepita per combattere il terrorismo,"

— ha detto Timofeev. Il testo con i suoi commenti è finito a disposizione di Sputnik.

Secondo l'esperto, l'adattamento dell'alleanza sviluppatosi negli ultimi anni non ha reso la NATO più adatta e preparata per la lotta contro il terrorismo.

"Pertanto il ruolo della NATO nella lotta contro l'ISIS e nella lotta contro il terrorismo e l'estremismo sarà minore. Potrà limitarsi al lavoro di intelligence e all'addestramento, ma nulla di più," — ha spiegato l'analista.

Tra i Paesi occidentali e la NATO il ruolo più importante in questa direzione è ricoperto nello specifico dagli Stati Uniti.

"La NATO afferma che la lotta contro il terrorismo è una minaccia importante, ma il problema è che l'alleanza non può tradurre questa preoccupazione in azioni concrete", — ha osservato Timofeev.

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Tags:
URSS, Terrorismo, Geopolitica, Difesa, Occidente, Sicurezza, NATO, Russia
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