06:10 23 Ottobre 2020
Politica
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Le tensioni in Turchia potrebbero aumentare nell'anno in corso per la repressione dei media da parte del governo, ha dichiarato oggi nel corso di un'audizione al Senato americano il direttore della National Intelligence Dan Coats.

"Le tensioni in Turchia potrebbero aggravarsi nel 2017 dal momento che il governo contrasta la libertà di parola", — ha detto.

Secondo il funzionario, "può accadere molto rapidamente."

Nella notte del 16 luglio 2016 un gruppo di militari ribelli ha cercato di prendere il potere con un colpo di stato. Gli scontri più rilevanti si sono verificati ad Ankara ed Istanbul. Alla fine sono rimasti uccisi più di 240 cittadini turchi, più di 2mila persone sono rimaste ferite e la ribellione è stata soppressa. Le autorità turche hanno accusato il predicatore islamico d'opposizione Fethullah Gülen di essere il regista del tentativo di golpe ed hanno chiesto agli Stati Uniti la sua estradizione. Gülen a sua volta ha biasimato la rivolta ed ha proclamato la sua innocenza.

Ad aprile la Procura turca ha preparato l'incriminazione di 19 membri dello staff del giornale di opposizione Cumhuriyet, accusati di appartenenza e sostegno al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), movimento considerato terrorista, all'organizzazione del predicatore islamico Fethullah Gülen (FETO) e al movimento di estrema sinistra "Fronte Rivoluzionario della liberazione popolare".

Tags:
Sicurezza, Geopolitica, Opposizione, Senato degli USA, Servizi segreti USA, mass media, Recep Erdogan, Dan Coats, Turchia, USA
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