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    Tony Brenton

    “Anche se difficile Londra deve vedere nella Russia un partner”

    © AFP 2017/ ALEXANDER NEMENOV
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    L'unico modo per ottenere l'appoggio di Mosca è considerarla come partner, raccomanda l'ex ambasciatore britannico in Russia Tony Brenton. In una lettera al direttore del Financial Times ha avvertito che questo lavoro non sarà facile e politicamente conveniente, ma l'obiettivo è raggiungibile.

    L'ex ambasciatore del Regno Unito in Russia Tony Brenton, alla guida della missione diplomatica dal 2004 al 2008, ha scritto una lettera aperta al direttore del Financial Times, in cui dichiara che il fallimento dell'Occidente e, in particolare del Regno Unito nella politica siriana gli ricordava "due inconfutabili fatti".

    In primo luogo le sanzioni economiche contro la Russia non hanno avuto l'effetto desiderato: non è cambiata la politica del Cremlino, l'economia non ha subito nessuna grave conseguenza e contrariamente alle aspettative degli "stranieri ostili" la popolarità di Vladimir Putin tra i russi è solamente cresciuta.

    Non è sorprendente, scrive l'ex ambasciatore, che i diplomatici europei "alzano gli occhi al cielo" ogni volta che la Gran Bretagna solleva di nuovo la questione delle sanzioni.

    In secondo luogo, cosa ancora più importante, scrive Tony Brenton, Londra dovrebbe riconsiderare seriamente il suo atteggiamento nei confronti di Mosca.

    "Sono ormai lontani i giorni in cui la Russia sopportava umilmente in silenzio le follie occidentali come in Iraq e in Libia. La minaccia di isolamento e sanzioni ad un Paese così orgoglioso non semplificano nulla, ma limitano nel complicare i suoi sforzi per migliorare le relazioni con l'Occidente.

    L'unico modo per ottenere il sostegno della Russia, di cui abbiamo assolutamente bisogno in Siria, è considerarla un partner alla pari con cui ottenere reciproci vantaggi. Non è facile e non è semplice questo lavoro da un punto di vista politico. Tuttavia è possibile, come mostra l'eccezionale esempio di John Kerry, che è riuscito a mettersi in completa sintonia con Sergey Lavrov per la questione iraniana"- è convinto il diplomatico britannico.

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    Tags:
    Russofobia, sanzioni antirusse, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Occidente, crisi in Siria, Cremlino, Vladimir Putin, Ambasciatore Tony Brenton, Siria, Russia, Gran Bretagna
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