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07:11 23 Agosto 2019
Torta con una bandiera dell'UE

New York Times smorza celebrazione 60° anniversario UE: “non c'è motivo di gioire”

© REUTERS / Stefan Wermuth
Politica
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I leader europei si sono riuniti a Roma per celebrare il 60° anniversario dell'inizio del processo che ha fatto nascere l'Unione Europea, scrive il New York Times. Questo vertice avviene sullo sfondo di numerose sfide che minacciano il crollo dell'unione.

Il motivo è che l'Unione Europea è cresciuta più povera, molto eterogenea e molto più divisa rispetto a 60 anni fa dopo la firma dell'accordo sulla sua istituzione; l'Unione Europea subisce una pressione tremenda, scrive il New York Times.

La comunità europea divisa dalle divergenze rappresenta non il futuro, ma piuttosto il passato, e probabilmente non sarà in grado di far fronte alle gravi sfide di questo secolo turbolento.

"Al centro dei valori e dei principi europei c'era la solidarietà; l'idea che possiamo aiutare i Paesi con problemi e stare insieme nei momenti difficili",

— afferma l'ex ambasciatore francese ed oggi alto funzionario della UE Pierre Vimont.

"A quanto pare, questo principio è stato perso, quando abbiamo fatto entrare nuovi Stati dell'Europa centrale e orientale. E' evidente nella gestione della crisi greca, — continua Vimont. — Se questa semplice idea non esiste più, allora avremo molti problemi. Se manca l'idea, allora perché andare avanti?"

La Gran Bretagna, la seconda più grande economia europea e una delle due potenze nucleari della UE, ha deciso di separarsi da Bruxelles a seguito di un referendum, i Paesi dell'Europa centrale "flirtano con l'autoritarismo e la Russia," mentre i candidati all'adesione più importanti come Turchia e Serbia hanno perso il loro iniziale entusiasmo. Anche lo "zoccolo duro" dell'Europa — Francia, Germania e Olanda — deve fare i conti con la crescita dei movimenti populisti e duramente critici di Bruxelles.

L'ex diplomatico austriaco e funzionario della UE Stefan Lehne ha detto che 60 anni dopo la sua fondazione la comunità europea "ha perso molto del suo fascino originale."

Nel frattempo, oltre ai problemi interni dell'Europa che i membri possono ignorare, aumenta la pressione esterna. In particolare dalla Russia e ultimo ma non meno importante da parte dell'amministrazione Trump, che è disposta a tollerare la NATO, ma nutre disprezzo per l'Unione Europea.

Secondo l'ex ambasciatore italiano Stefano Stefanini, il progetto europeo è avvolto nell'incertezza.

"Mentre in Occidente c'è una lotta interna, i rivali — Cina, Russia e Turchia — rafforzano le loro posizioni", — rileva il diplomatico.

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Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, euroscetticismo, New York Times, Unione Europea, Donald Trump, UE, USA, Cina, Russia
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