17:36 13 Aprile 2021
Politica
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Gli esperti legali del governo britannico hanno concluso che il Regno Unito ha motivazioni giuridiche valide per non pagare all'Unione Europea 60 miliardi di euro dopo la Brexit sulla base di accordi precedentemente sottoscritti, scrive il Times.

"Il nostro consiglio giuridico ha stabilito che non c'è bisogno di pagare alla fine del processo per l'attivazione dell'articolo 50," — ha riferito al giornale una delle sue fonti nel governo.

Secondo l'avvocatura di Stato, non c'è nessuna legge o accordo che possano costringere la Gran Bretagna a versare questi fondi, inoltre Bruxelles non ha motivi legali per rivendicare il contrario. Secondo i legali britannici, questi pagamenti sono possibili se vengono sanciti da un accordo transattivo approvato da entrambe le parti.

"Pensate a questo come le regole di un club di golf. Al momento di lasciare il club, non si è tenuti a pagare niente," — ha rilevato la fonte del giornale.

Secondo la fonte, la Gran Bretagna potrebbe proporre di effettuare i pagamenti su base volontaria, solo se Londra riceverà in cambio dalle autorità europee l'accesso preferenziale ai mercati e la cooperazione in settori quali la giustizia e la sicurezza.

Nel referendum dello scorso giugno i britannici hanno votato a favore dell'uscita del Paese dalla UE. In conformità con la decisione della Corte Suprema, il governo ha introdotto un disegno di legge in Parlamento per l'avvio del processo della Brexit. Il premier Theresa May ha intenzione di attivare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona sull'uscita dalla UE per la fine di marzo.

In precedenza era stato riferito che la Brexit sarebbe costata al Regno Unito 50-60 miliardi di euro, che Londra avrebbe dovuto versare nelle casse dell'Unione Europea nell'ambito degli accordi precedentemente sottoscritti.

Come notato da fonti di alto rango nella UE, la questione del pagamento di Londra di decine di miliardi di euro sarà uno dei primi temi all'ordine del giorno nei colloqui con il governo di Theresa May dopo l'avvio della Brexit, prevista il prossimo marzo.

Questa somma include gli impegni pluriennali assunti dal Regno Unito.

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Tags:
Finanze, Politica Internazionale, Economia, Diplomazia Internazionale, Brexit, Unione Europea, Theresa May, Gran Bretagna, UE
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