06:01 23 Ottobre 2020
Politica
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Il cancelliere Angela Merkel ha promesso di fare il più presto possibile “tutto” quanto in suo potere per far liberare il corrispondente di Die Welt Deniz Yucel da una prigione turca. Veramente "tutto"?, si chiede dubbioso il tabloid tedesco Bild.

"Ora non c'è nessun discorso in merito a sanzioni politiche ed economiche, come ad esempio la sospensione dei finanziamenti europei. Tuttavia, — osservano i commentatori del tabloid tedesco, — il dicastero diplomatico ha convocato a Berlino l'ambasciatore turco, chiedendogli solo di recarsi al ministero per una conversazione. Questa formulazione è la forma più soft di critica tra due Paesi".

Un'escalation non gioverebbe a Yucel, sono convinti a Berlino. Ma soprattutto la Merkel e la UE pensano al "patto" con la Turchia, sono sicuri i giornalisti:

"Erdogan si prodiga affinchè i migranti e profughi provenienti da Iraq, Afghanistan e Siria non sbarchino in Grecia. Noi paghiamo".

Ma questa dipendenza di Berlino da Ankara è unilaterale?— si chiede l'autore dell'articolo cercando di capirlo con alcuni esempi.

"La seconda ondata migratoria che potrebbe favorire Erdogan avrebbe conseguenze devastanti per la campagna elettorale della Merkel e porterebbe al caos nella UE. La UE è pronta a fornire assistenza finanziaria con miliardi di euro affinchè la Turchia accolga i profughi nel suo territorio", — osserva il giornale.

Inoltre "Erdogan ha più volte minacciato i politici tedeschi di impedirli l'accesso alla base militare aerea di Incirlik, che ospita i soldati e mezzi della Bundeswehr, — si osserva nell'articolo, — tuttavia il ministero della Difesa sta valutando proposte alternative e secondo i rappresentanti del dicastero militare è stata scelta la Giordania."

"Nel ruolo di supplicante il presidente turco parla dell'allargamento dell'Unione doganale con la UE. Il fatto è che l'economia turca sta attraversando momenti difficili, il tasso di disoccupazione ha raggiunto il livello record del 12%. Questo dato è politicamente pericoloso per Erdogan, la cui popolarità è legata al miracolo economico turco."

Come altro esempio della dipendenza di Ankara da Berlino il giornale tedesco cita la situazione nel settore turistico della Turchia.

"La scorsa settimana Erdogan ha inviato il proprio ministro delle Finanze ad incontrare il suo omologo tedesco. Il fatto è che dopo gli attacchi e il tentato colpo di Stato l'industria turistica turca ha seri problemi, ma se le autorità tedesche annunciassero ufficialmente che è pericoloso recarsi in Turchia, il risultato sarebbe il collasso economico per l'economia turca."

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Tags:
Politica Internazionale, giornalisti, Immigrazione, profughi, Crisi dei migranti, arresto, Elezioni politiche 2017 in Germania, Unione Europea, Angela Merkel, Recep Erdogan, UE, Turchia, Germania
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