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11:51 22 Settembre 2019
L'agenzia d'informazione Sputnik

"Paranoia contagiosa": agenzia baltica annulla contratto con Sputnik

© Sputnik . Igor Russak
Politica
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Le agenzie di informazione LETA e BNS hanno annullato unilateralmente i contratti con le redazioni di Sputnik Lettonia e Sputnik Estonia.

L'agenzia BNS (Baltic News Service) in una lettera ufficiale ha riferito che cesserà di fornire materiali informativi a Sputnik Estonia.

La lettone LETA ha comunicato che smetterà di collaborare con Sputnik Lettonia dal 1° marzo.

Più domande che risposte

I motivi per l'annullamento del contratto presentati da LETA, suscitano varie domande nella redazione Sputnik Lettonia.

Nella lettera si afferma che Sputnik utilizza i servizi dell'agenzia in modo presumibilmente "contrario agli alti valori morali e ai principi fondamentali della Lettonia, che sono protetti dalla costituzione della repubblica di Lettonia".

Quali pubblicazioni in particolari e in che modo potrebbero influenzare i valori della società lettone e i postulati della costituzione, la LETA non lo ha specificato.

L'agenzia BNS nelle spiegazioni si limita a utilizzare "frasi fatte e goffe", che non danno nessuna una risposta chiara, ha riferito la redazione di Sputnik Estonia.

L'annullamento del contratto sembra essere motivato da cause politiche. L'avviso di interruzione di cooperazione da parte della BNS è una sorpresa per l'agenzia, perché abbiamo sempre rispettato tutti gli obblighi contrattuali. La legittimità delle azioni BNS verrà analizzata dagli avvocati dell'agenzia" ha detto il direttore di Sputnik Estonia Elena Chyeryshyeva.

Una malattia contagiosa

Mesi fa la BNS ha rifiutato di cooperare con un'altra redazione baltica, l'agenzia e radio Sputnik Lituania. La motivazione dunque suonava così: i materiali BNS sul sito Sputnik non sono stati distorti, ma accanto a loro "sono stati pubblicati messaggi imprecisi e propagandistici".

Ricordando questo episodio, Sputnik Lettonia ha sottolineato come "la paranoia, sia una malattia contagiosa".

L'agenzia lettone LETA, e la BNS non appartengono allo stato ma ad una impresa commerciale: la holding estone "UP Invest OU". I giornalisti non escludono che la società sia stata costretta ad annullare il contratto sotto pressione esterna.

L'agenzia Sputnik Lettonia pensa che "una agenzia privata difficilmente rifiuterebbe un cliente di propria volontà".

A Sputnik Estonia vedono nella decisione dell'agenzia una "ombra di inadeguatezza economica".

"Si può presupporre quasi con certezza che alla BNS siano arrivate delle chiamate da parte di qualche funzionario del governo e che questo abbia spinto l'agenzia a rifiutare il contratto. L'unica volontà è il desiderio di zittire la voce di un punto di vista alternativo" ha sottolineato in agenzia.

Gli stati baltici sono un campo di battaglia della guerra dell'informazione

Le autorità dei paesi Baltici, già da tempo stanno cercando di limitare le attività dei media russi, tra cui Sputnik. Così, nella primavera del 2016 il sito Sputnik Lettonia è stato bloccato il dominio ".lv" a causa di una presunta violazione del regolamento del Consiglio dell'Unione Europea sulle misure restrittive "in relazione alla minaccia dell'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina".

Un ruolo significativo è stato svolto dalla risoluzione adottata a novembre del Parlamento Europeo nella lotta contro i media russi, che sono considerati "propaganda ostile". Le principali minacce sono state dichiarate l'Agenzia Sputnik e il canale RT, e in alcuni punti il documento proposto è essenzialmente censura.

A febbraio di quest'anno si è saputo che i servizi speciali estoni hanno consigliato ai funzionari statali di rifiutarsi di comunicare con il personale di Sputnik. Dopo questo ordine il Ministro dell'istruzione estone improvvisamente si è "dimenticato" della propria intervista e ha accusato i giornalisti di pubblicare informazioni false.

I dipendenti di Sputnik credono che le élite politiche locali non siano pronte a riconoscere il diritto dell'esistenza di un altro punto di vista, soprattutto se si esprime in russo.

"Con i politici di oggi la parola viene paragonata ad uno sparo. Il tentativo di uno scambio di opinioni si trasforma in un confronto informativo che "per mano di alcuni servizi speciali si sta trasformando in una guerra di informazione" ha osservato Sputnik Estonia.

Sputnik non esce dall'orbita

I giornalisti riconoscono che le azioni di LETA e BNS creino difficoltà per Sputnik, e i dipendenti dell'agenzia devono due volte di più per questo. Tuttavia Sputnik Estonia è disposta a "pagare un alto prezzo per il diritto di dire la verità".

Nonostante questo, il lavoro non si è fermato a Sputnik. "Anche se l'agenzia ha cessato i rapporti con Sputnik, questa non verrà mandata fuori dall'orbita e non affonderà nel dimenticatoio, come non è successo quando le è stato proibito di registrarsi con il dominio lettone" ha sottolineato Sputnik Lettonia.

Con questo le redazioni affermano come la gamma della libertà di parola nei paesi Baltici "non sia diventata più ampia" guardando alle decisioni di LETA e BNS.

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Tags:
mass media, Media, libertà d'espressione, censura, Sputnik, Paesi Baltici
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