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01:09 22 Ottobre 2019
Le bandiere del Kossovo e della Serbia

Presidente serbo parla delle condizioni d'ingresso del Paese nell'Ue

© Sputnik . ilya Pitalev
Politica
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Il riconoscimento dell'indipendenza della repubblica del Kosovo e l'introduzione di sanzioni contro la Russia saranno le condizioni d'ingresso della Serbia tra i membri dell'Unione Europea, ha detto al canale della tv nazionale RTS il presidente Tomislav Nikolic.

Il capo di Stato della Serbia ha sottolineato che durante una delle visite precedenti a Belgrado del commissario per la politica di vicinato e di allargamento dell'UE, Johannes Hahn, parlando con lui durante una conferenza stampa congiunta, ha elaborato le condizioni dell'integrazione europea. "Il signor Hahn mi ha detto che non si procede senza un accordo sul Kosovo e Metochja, il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo. Ha anche detto che senza collaborazione in politica estera non saremo in grado di diventare membro dell'Unione Europea" ha detto Nikolic.

"Sono state introdotte le sanzioni contro la Russia, non abbiamo partecipato e avremmo dovuto partecipare, se fossimo stati membri dell'Unione Europea. Contro queste due condizioni, come ho detto prima, molti in Serbia hanno protestato dicendo che non ne hanno sentito parlare prima, ma si tratta di condizioni di cui sentirete parlare domani" ha sottolineato il capo dello stato. Il presidente della Serbia ha detto che i requisiti non sono ancora diventati posizione ufficiale dell'Unione Europea ma "c'è il presagio che per i parlamenti di molti paesi, tra cui il parlamento tedesco, per confermare la nostra adesione, avranno un ruolo fondamentale".

A dicembre 2015 la Serbia e l'Unione Europea hanno aperto i primi due capitoli di negoziazione del dossier sull'adesione del paese all'Unione Europea: il capitolo 32 del controllo finanziario e il capitolo 35, intitolato "altre questioni" e, in particolare, riguarda la normalizzazione delle relazioni con l'autoproclamata repubblica del Kosovo.

A metà luglio, Bruxelles e Belgrado hanno aperto altri due capitoli di negoziazione nel dossier per l'adesione alla Unione Europea, il 23, sul il potere giudiziario e i diritti umani fondamentali e 24, su giustizia, libertà e sicurezza. A  dicembre 2016 Serbia e Unione Europea hanno aperto altri due nuovi capitoli di negoziazione, il capitolo 5, sugli appalti pubblici e il capitolo 25, scienza e ricerca. Il premier serbo Aleksandar Vucic ha più volte dichiarato che si aspetta la conclusione dei negoziati di adesione nel 2019. In precedenza le autorità serbe hanno ripetutamente affermato che non sosterranno le sanzioni dell'Occidente contro la Russia.

Nel 1999 l'opposizione armata dei separatisti albanesi dell'esercito di Liberazione del Kosovo e dell'esercito e della polizia serba ha portato al bombardamento della Jugoslavia, allora composta da Serbia e Montenegro, da parte delle forze della NATO. Nel marzo 2004, gli albanesi del Kosovo hanno organizzato un pogrom, che ha portato ad una massiccia evacuazione dei serbi e alla distruzione di numerosi monumenti della loro storia e cultura.

Le strutture kosovare e albanesi a Pristina hanno il 17 febbraio 2008 unilateralmente proclamato l'indipendenza dalla Serbia, che non è stata riconosciuta da Serbia, Siria, Russia, Cina, Israele, Iran, Spagna, Grecia e una serie di altri stati.

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Ingresso, ingresso in UE, Unione Europea, Unione Europea, Serbia
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