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09:41 19 Ottobre 2019
Uomo armato in Libia

Voice of America: l'Italia vuole la pace in Libia con l'aiuto della Russia

© REUTERS / Esam Omran Al-Fetori
Politica
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Per il caos che ancora imperversa in Libia, molti cittadini di questo Paese non rinunciano ai tentativi di emigrare nei Paesi dell'Unione Europea, scrive Voice of America.

Secondo questo media, nell'ultima settimana la guardia costiera libica ha salvato più di un centinaio di migranti alla deriva su un gommone a 16 km dalla coste della capitale Tripoli.

Complessivamente nel Mar Mediterraneo nei primi mesi dell'anno 9500 migranti hanno intrapreso il loro viaggio della speranza verso l'Europa: questo dato suggerisce che il 2017 sarà un anno "record" di sbarchi, si legge nell'articolo.

A febbraio l'Unione Europea ha deciso di stanziare al governo libico 213 milioni di dollari per rafforzare la sicurezza lungo le coste e la guardia costiera, scrive l'autore dell'articolo. Nel frattempo il governo italiano, interessato ad ottenere una risoluzione definitiva della crisi libica, sta cercando di ottenere il sostegno di Mosca, sottolinea l'articolo.

Come raccontato in un'intervista con Voice of America dall'analista della società di consulenza "Eurasia Group" Riccardo Fabiani, una mossa simile da parte di Roma sembra essere abbastanza ragionevole.

"E' meglio invitare la Russia al tavolo delle trattative, unirsi nel dialogo strategico e stabilire un canale di comunicazione, piuttosto che tenerla fuori dalla porta, e svegliarsi un giorno e scoprire improvvisamente che la Russia è ora la principale potenza nella regione", — ha riferito alla radio l'esperto.

Al momento la Libia è controllata da due fazioni in guerra: il governo riconosciuto dalla comunità internazionale di Tripoli e le forze che controllano la base militare di Tobruk ad est del Paese, che appoggiano il generale Khalifa Belqasim Haftar, gradito al Cremlino. L'ONU ritiene che la pace tra le due parti in conflitto consentirà alla Libia di raggiungere la prosperità e la stabilità, e l'Italia vuole fare la riappacificazione col contribuito di Mosca, si legge nell'articolo. Secondo le informazioni a disposizione di Voice of America, la situazione in Libia sarà uno dei temi principali in programma per la prossima settimana nell'incontro previsto tra il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il capo del governo russo Dmitry Medvedev.

Allo stesso tempo singoli Paesi della UE temono che Mosca cercherà di creare una base militare in Libia, mentre Malta, che attualmente ha la presidenza dell'Europa, in precedenza aveva avvertito che il sostegno della Russia al generale Haftar potrebbe innescare una guerra civile in Libia, si sottolinea nell'articolo.

"Quello che la Russia vuole dalla Libia, di fatto non lo sa nessuno, — ha commentato Riccardo Fabiani. — Finora Mosca ha avuto un approccio estremamente opportunistico in politica estera, in particolare in Medio Oriente, sostanzialmente ha cercato di riempire il vuoto creato nella regione dopo l'uscita degli Stati Uniti".

Secondo l'analista, l'Europa e la Russia oggi hanno adottato una posizione attendista, cercando di capire se il presidente americano Donald Trump sia intenzionato a cambiare la politica di Washington in Libia. "Al momento, lo scenario più probabile è che gli Stati Uniti restino fuori dalla Libia, dando implicitamente il via libera alla Russia, a condizione che Washington periodicamente possa intervenire negli affari libici nella lotta contro gli islamisti", — ha dichiarato l'esperto nell'intervista con Voice of America.

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Tags:
Immigrazione, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, crisi in Libia, Khalifa Haftar, Angelino Alfano, Dmitry Medvedev, Nord Africa, Mediterraneo, Russia, Libia, Italia
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