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    Il discorso “profetico” di Vladimir Putin a Monaco

    Il discorso “profetico” di Vladimir Putin a Monaco: 10 anni dopo

    © Sputnik. Dmitry Astakhov
    Politica
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    Il 10 febbraio 2007 Vladimir Putin è intervenuto a Monaco di Baviera durante la Conferenza sulla Sicurezza. Questo discorso del presidente russo è stato definito da molti analisti “storico” ed è stato paragonato all'intervento di Churchill a Fulton, con cui iniziò la guerra fredda.

    Putin è stato il primo leader di un Paese dopo lo scioglimento dell'Urss ad aver parlato chiaramente delle questioni chiave della politica mondiale. Ha duramente criticato il modello di mondo unipolare, l'uso ingiustificato e sproporzionato della forza contro gli altri Stati, l'espansionismo verso est della NATO e la politica estera degli Stati Uniti.

    "Il discorso di Monaco di Putin, rivolto ai politici e statisti europei e americani, ha lanciato il processo di sovranità della politica russa," — ha detto in un'intervista con RT il direttore del Centro per l'informazione politica Alexey Mukhin.

    Questa posizione indipendente della Russia non è piaciuta a molti in Occidente. Dopo l'intervento di Putin a Monaco di Baviera, nei media occidentali sono iniziati a diffondersi umori russofobici, Putin e la Russia sono diventati il bersaglio della guerra d'informazione che dieci anni dopo avrebbe acquisito proporzioni senza precedenti come si vede oggi.

    "Hanno iniziato a demonizzare la figura di Putin, — ha sottolineato Mukhin, — e la Russia è andata incontro ad un forte antagonismo dell'establishment occidentale in tutte le direzioni."

    Il culmine di questo processo sono state le sanzioni contro la Russia. Tuttavia, nonostante gli sforzi dell'Occidente, la Russia ha riacquistato la capacità di "perseguire una politica estera indipendente."

    La vita ha confermato la correttezza delle tesi di quel discorso di Monaco. Oggi gran parte di quello che aveva detto il presidente Putin sembra un avvertimento profetico.

    La fine del mondo unipolare

    Uno delle tesi più lungimiranti del discorso di Monaco di Vladimir Putin è stata la sua critica al modello di mondo unipolare, lasciato come pesante eredità dalla fine della guerra fredda.

    "Nel mondo moderno il modello unipolare non solo è inaccettabile, ma anche impossibile," — aveva dichiarato il capo di Stato russo.

    Nei due mandati da presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha cercato di confutare questa affermazione dimostrando l'unicità degli americani e il diritto di Washington di dettare le sue condizioni al mondo. Tuttavia l'idea di multi-polarità espressa da Putin a Monaco si è dimostrata più praticabile.

    "Non vi è dubbio che il potenziale economico dei nuovi centri di crescita globale si convertirà inevitabilmente in influenza politica e rafforzerà il multipolarismo", — ha detto Putin.

    Non si possono fare i conti senza i nuovi centri di potere: Cina, India e Russia. Pertanto l'attuale inquilino della Casa Bianca Donald Trump ha annunciato di essere disposto ad accettare la Russia come partner alla pari.

    Di chi è la colpa?

    A Monaco di Baviera nel 2007 Putin aveva duramente commentato la politica estera americana, attribuendo agli Stati Uniti la responsabilità dell'accantonamento del diritto internazionale.

    "Vediamo un crescente disprezzo dei principi fondamentali del diritto internazionale, — aveva sottolineato il presidente russo. — Inoltre certe regole, ma in realtà quasi l'intero sistema giuridico di uno Stato, in particolar modo gli Stati Uniti, ha oltrepassato i suoi confini nazionali in tutte le sfere: nell'economia, nella politica e in ambito umanitario vengono imposte regole alle altre nazioni."

    Come la più grande minaccia alla sicurezza, Putin aveva indicato l'uso ingiustificato della forza militare contro gli altri Paesi. Questa affermazione era principalmente diretta agli Stati Uniti.

    "Oggi stiamo assistendo ad un uso eccessivo e quasi incontrollato della forza negli affari internazionali: la forza militare, una forza che spinge il mondo in un abisso di futuri conflitti", — aveva dichiarato il presidente russo.

    Il terrorismo come minaccia globale

    Il presidente russo Vladimir Putin
    © AFP 2017/ Mark Schiefelbein / POOL

    Nel 2007 nessuno poteva prevedere la comparsa dello "Stato Islamico" e l'entità che avrebbe avuto la minaccia terroristica. Oggi però suonano più che mai attuali le parole di Putin sulla necessità di rivedere l'architettura della sicurezza globale in relazione con la crescente minaccia terroristica.

    "Sono apparse fondamentalmente nuove minacce precedentemente note, ma che oggi hanno natura globale, come il terrorismo, — aveva detto Putin. — Sono convinto che siamo arrivati al momento decisivo in cui dobbiamo seriamente ripensare all'architettura della sicurezza globale".

    La NATO vicino ai confini

    "La NATO avvicina le sue forze di prima linea verso i nostri confini," — queste parole del presidente russo a Monaco di Baviera avevano suscitato la "delusione" della Casa Bianca e dei rappresentanti dell'Alleanza Atlantica.

    L'allora segretario generale della NATO Jaap de Hoop Scheffer aveva dichiarato dopo il discorso di Putin: "trovo le sue osservazioni deludenti e non molto produttive per quello che ha definito come espansione della NATO, che in realtà è un consolidamento dell'alleanza".

    Oggi il "consolidamento" del blocco militare occidentale prosegue. La NATO attira nella sua orbita tutti i Paesi lungo il perimetro dei confini russi, avvolgendo la Russia con le sue spire come un anaconda, e proprio lì rafforza il suo potenziale militare.

    Monaco di Baviera 2.0

    Dieci anni dopo il discorso di Putin, da "potenza regionale" la Russia è tornata ad essere uno dei protagonisti della politica mondiale. Mosca ha costretto il mondo a rispettarla e ascoltare la sua opinione. Questa trasformazione è iniziata proprio a Monaco di Baviera.

    "Ascoltiamo molto frequentemente, personalmente molto spesso, gli appelli alla Russia da parte dei nostri partner, anche dei partner europei, per svolgere un ruolo sempre più attivo negli affari mondiali. In merito vorrei fare una piccola osservazione. E' improbabile spingerci e incentivarci a questo. La Russia è un Paese con più di mille anni di storia e quasi sempre ha usufruito del privilegio di realizzare una politica estera indipendente, — aveva ricordato Putin. — Oggi non abbiamo intenzione di cambiare questa tradizione".

    Tags:
    Vladimir Putin, Monaco di Baviera, Russia
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