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    Petr Poroshenko

    Poroshenko boccia piano dell'ambasciatore tedesco su elezioni nel Donbass

    © AP Photo/ Mindaugas Kulbis
    Politica
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    Il presidente dell'Ucraina Petr Poroshenko ha dichiarato di giudicare impossibile far svolgere le elezioni nel Donbass alle condizioni dell'ambasciatore tedesco a Kiev Ernst Reichel.

    Martedì in un'intervista con i media ucraini l'ambasciatore tedesco Reichel ha detto che le elezioni nella parte del Donbass non controllata da Kiev dovrebbero svolgersi alle stesse condizioni che "soddisfano gli standard europei", ma non necessariamente possono avvenire quando "non ci saranno più truppe russe o la bandiera ucraina "sarà issata in ogni palazzo amministrativo."

    Questa dichiarazione ha suscitato l'indignazione dei parlamentari ucraini, che hanno rilevato che la posizione dell'ambasciatore non corrisponde agli accordi Minsk.

    Il diplomatico tedesco è stato inoltre convocato al ministero degli Esteri ucraino per chiarimenti.

    "Far svolgere le elezioni in un territorio occupato in presenza di truppe straniere di occupazione è assolutamente impossibile," — ha detto Poroshenko in una conferenza stampa oggi.

    Ha inoltre definito inaccettabile il paragone tra le elezioni nel Donbass con il voto nella Repubblica Democratica Tedesca (DDR) prima dell'unificazione della Germania occidentale e orientale.

    Kiev ha ripetutamente accusato Mosca di interferire negli affari interni dell'Ucraina. La Russia respinge le accuse definendole inaccettabili.

    Mosca ha ripetutamente affermato di non essere una parte del conflitto interno ucraino e di non essere coinvolta negli eventi nel sud-est ucraino, ma al contrario è interessata al superamento della crisi politica ed economica di Kiev.

    Il ministero della Difesa russo ha più volte riferito di non fornire equipaggiamenti militari, munizioni e altre forme di assistenza alle milizie separatiste filorusse del Donbass. Per il dicastero militare russo le accuse sull'assistenza bellica russa al Donbass sono una sciocchezza che non regge a nessuna critica. Allo stesso tempo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che le dichiarazioni sulla presenza militare russa nel Donbass sono prive di fondamento e finora nessuno è riuscito a presentare prove concrete che fanno emergere il ruolo di Mosca nel conflitto.

    Tags:
    Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Elezioni, accordi di Minsk, Ernst Wolfgang Reichel, Petr Poroshenko, Germania, Donbass, Ucraina, Russia
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