15:24 17 Ottobre 2018
Manifestazione contro il decreto migratorio di Trump in Michigan

Tribunale di Seattle blocca decreto migratorio, Casa Bianca pronta a battaglia legale

© REUTERS / Rebecca Cook
Politica
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La corte federale di Seattle ha disposto il divieto temporaneo al decreto attuativo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul giro di vite in materia d'immigrazione, riferisce Associated Press.

Questa sentenza è stata presa dal giudice James Robart, che sta valutando l'azione legale promossa dal procuratore generale dello Stato di Washington, che mira all'abrogazione delle disposizioni del decreto presidenziale per rafforzare i controlli in materia d'immigrazione.

"Lo Stato ha adempiuto il suo dovere di indicare il danno immediato e irreparabile. Il divieto temporaneo della corte al decreto si applica in tutto il Paese," — ha sentenziato Robart.

La sospensione resterà in vigore fino a quando il procedimento sarà pendente in tribunale.

Il procuratore generale di Washington sostiene che il decreto di Trump sia in contrasto con la Costituzione degli Stati Uniti. Il giudice Robart ha sostenuto la sua tesi ed ha messo in dubbio la ricostruzione della Casa Bianca di legare il decreto con gli attacchi dell'11 settembre.

Secondo il giudice, i cittadini dei sette Paesi oggetto del decreto non hanno commesso attentati terroristici negli Stati Uniti.

Il decreto di Trump sulla difesa degli Stati Uniti contro il terrorismo ha lo scopo di evitare l'ingresso di fondamentalisti islamici nel Paese. Il decreto inoltre sospende l'accoglienza dei richiedenti asilo: per i profughi siriani il divieto di ingresso è a tempo indeterminato, mentre per i rifugiati provenienti da altri Paesi l'applicazione di questa misura si limita fino a 120 giorni. Inoltre per 90 giorni viene vietato l'ingresso ai cittadini dei Paesi che suscitano "particolare preoccupazione": secondo i media si tratta di Siria, Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan e Yemen.

Il Dipartimento di Giustizia ha fatto sapere di impugnare la sentenza del giudice di Seattle.

"Il più presto possibile il Dipartimento di Giustizia intende impugnare la sentenza e difendere il decreto del presidente, che a nostro avviso corrisponde alle leggi degli Stati Uniti", — ha riferito l'ufficio stampa della Casa Bianca.

L'amministrazione ha sottolineato che i decreti di Trump servono a proteggere gli Stati Uniti ed ha ricordato che "il presidente ha il diritto costituzionale e il dovere di proteggere gli americani."

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Casa Bianca, Società, politica interna, migranti, profughi, Immigrazione, Giustizia, Donald Trump, USA
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