07:07 23 Febbraio 2020
Politica
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Il deputato siriano Mohammed Kheir Jasim al-Nadir ha raccontato all'edizione araba di Sputnik che l'Arabia Saudita offriva agli sceicchi delle tribù siriane soldi per opporsi al presidente Bashar Assad.

"Allettavano con case e soldi. Davano assegni in bianco, in cui si poteva scrivere qualsiasi cifra, se avessimo accettato. Ma, come si dice, chi è nel bene fa bene del suo Paese della propria gente. Nessuno può rinnegare il proprio popolo. Un uomo non può lasciare la propria patria così. Siamo con la Siria, con la nostra terra e con il valoroso esercito siriano,"- ha dichiarato il deputato.

Secondo il parlamentare, i tentativi di corruzione avvenivano nella casa dell'ambasciatore siriano a Riyadh Mahdi Dahalall.

"Purtroppo alcune tribù si sono schierate contro lo Stato e si sono trasferite a nord-est del Paese. Gli sceicchi delle tribù sono andati in Arabia Saudita per migliorare la loro situazione finanziaria, e non le condizioni del loro Paese. Avevo il passaporto saudita, ma l'ho buttato e sono venuto in Siria", — ha aggiunto.

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Tags:
corruzione, Opposizione siriana, crisi in Siria, Bashar al-Assad, Medio Oriente, Arabia Saudita, Siria
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