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    Mar Cinese Meridionale

    “Casa Bianca cerca di fomentare instabilità nel Mar Cinese Meridionale tra Cina e vicini”

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    Politica
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    L'intervento è del direttore del centro di ricerca sul Pacifico meridionale dell'Istituto sugli Studi Internazionali Shen Shishun.

    "Gli Stati Uniti non hanno rivendicazioni territoriali nel Mar Cinese Meridionale ed inoltre non sono una parte coinvolta nelle dispute. Per molto tempo con il pretesto di difendere il principio della libertà di navigazione, gli Stati Uniti si sono intromessi nella questione del Mar Cinese Meridionale e si sono mobilitati per una serie provocazione dei Paesi dell'Asean, creando allo stesso tempo difficoltà alla Cina e limitando il suo sviluppo.

    La posizione della Cina sui territori contesi nel Mar Cinese Meridionale rimane invariata, la sua sovranità è fuori discussione. Ma questo problema dovrebbe essere risolto dalle parti coinvolte. Qualsiasi interferenza di qualunque Paese che non ha rivendicazioni territoriali non fa altro che complicare la situazione nella regione.

    Se parliamo delle azioni della Cina, a mio avviso Pechino può lavorare insieme con i Paesi vicini per mantenere un contesto pacifico e stabile nel Mar Cinese Meridionale, promuovere l'iniziativa "della cintura economica della Via della Seta", aumentare la cooperazione con i Paesi dell'Asean, rafforzare la cooperazione nelle zone di libero scambio tra Cina e Paesi dell'Asean.

    Se la Cina riuscirà ad instaurare la cooperazione con i Paesi confinanti creando un clima favorevole di fiducia reciproca, allo stesso tempo una serie di problemi potranno essere risolti attraverso il dialogo, senza l'uso della forza militare. Naturalmente per tutto questo ci vorrà del tempo.

    Inoltre si può dire che l'intervento degli Stati Uniti è inutile: i Paesi vicini della Cina non vogliono ritrovarsi succubi degli Stati Uniti. Ne sono la prova il corso politico assunto dal presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, così come la recente visita in Cina della leadership del Vietnam.

    Al momento ogni Paese coinvolto nelle dispute sta intraprendendo misure per mantenere la stabilità nella regione. Ma gli Stati Uniti non vogliono un'altra situazione, vogliono solo "smuovere" le acque.

    La Cina non fa alcuna azione errata e non ha paura se qualcuno le darà problemi. La Cina coopera con i suoi vicini, però, in caso di provocazioni potrà prendere contromisure forti, difenderà assiduamente la sovranità territoriale, lo sviluppo delle isole che in realtà gli appartengono geograficamente, sostenendo la sicurezza della navigazione nella regione."

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    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Diplomazia Internazionale, Sicurezza, Asean, Rodrigo Duterte, Mar Cinese Meridionale, Filippine, Vietnam, USA, Cina
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