17:22 19 Luglio 2018
Barack Obama ed Hillary Clinton

Presidenziali USA, per El Pais è la vendetta di Putin contro i democratici americani

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Politica
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Il Cremlino "è intervenuto di proposito nella campagna elettorale americana" per "vendicarsi" di Barack Obama ed Hillary Clinton, che Putin sospetta di aver sostenuto direttamente l'opposizione russa e di aver organizzato proteste di massa per destabilizzare la Russia, scrive El Pais.

Secondo l'autore dell'articolo, i servizi segreti russi in anticipo hanno lavorato su Trump e sul suo entourage, dal momento che Putin come ex ufficiale del Kgb "non dimentica e non perdona."

Dopo le elezioni parlamentari in Russia del dicembre 2011, "numerosi gruppi di dimostranti sono scesi in piazza per protestare contro i brogli" e su Putin gravava "il rischio di perdere il potere", perché è in quel momento "aveva perso chiaramente il sostegno della classe media", scrive El Pais. Molti analisti avevano previsto quindi una "rivoluzione democratica" in Russia, come avvenuto in precedenza nelle altre Repubbliche ex sovietiche.

Dopo le elezioni del 2011, "Russia Unita" aveva ottenuto meno della metà dei voti e guadagnato il 52% dei seggi alla Duma, lontano dai 2/3 dei deputati che avrebbero consentito a Putin di trattare la Costituzione e il Paese "a suo piacimento", si afferma nell'articolo.

I rappresentanti dell'opposizione russa non solo avevano parlato dell'esigua maggioranza parlamentare, "ma anche del suo ottenimento con mezzi fraudolenti", provocando le più grandi manifestazioni di massa a Mosca degli ultimi 20 anni.

Tuttavia Putin era convinto che tutte queste proteste erano orchestrate da Washington, dal momento che molte organizzazioni americane per i diritti umani finanziano ed offrono consulenza all'opposizione russa, si osserva nell'articolo. Per "soffocare le proteste", le autorità avevano arrestato più di mille persone ed avevano adottato una serie di leggi che vietano tra l'altro le attività delle Ong straniere in Russia.

I disordini in Ucraina nel dicembre 2013 avevano portato al rovesciamento del presidente Viktor Yanukovych e alla conseguente rottura delle relazioni tra Mosca e Kiev: in Putin si era rafforzata ancora di più la convinzione che gli Stati Uniti perseguissero una politica di "destabilizzazione ed isolamento della Russia", si legge nell'articolo.

Il presidente russo ha più volte definito i fatti in Ucraina un "colpo di Stato su ordine di Washington", ricorda El Pais.

Per questo motivo il Cremlino ha "interferito nella campagna elettorale statunitense," ed i servizi segreti russi hanno intrapreso le misure "per promuovere o reclutare" Donald Trump ed il suo entourage, scrive l'autore di questo articolo.

Tutto questo "è ovviamente diretto contro Obama e Hillary Clinton", che Putin accusava di perseguire una politica di "destabilizzazione della Russia", dal momento che l'ex tenente colonnello del Kgb "non dimentica e non perdona", conclude El Pais.

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Tags:
Ucraina, hacker, Geopolitica, Politica Internazionale, Maidan, Presidenziali USA 2016, cyberattacchi, Proteste, Manifestazione, Hillary Clinton, Vladimir Putin, Barack Obama, Ucraina, USA, Russia
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