03:26 26 Settembre 2018
Polonia

Varsavia accusa Tusk di tradimento: in Europa persegue politica antipolacca

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Politica
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Il ministro degli Esteri polacco Witold Waszczykowski ha dichiarato che l'ex premier della Polonia e attuale presidente del Consiglio d'Europa Donald Tusk esorta la comunità internazionale ad adottare politiche contro il proprio Paese.

In precedenza Tusk, commentando la crisi parlamentare polacca, ha sostenuto la necessità di una rapida e positiva soluzione, legando la situazione in atto con la posizione del Paese in Europa e notando che "tutti guardano con ansia e incomprensione ciò che sta accadendo nel Parlamento polacco". Il presidente del Consiglio d'Europa ha espresso l'opinione che la responsabilità della risoluzione della crisi gravi prima di tutti sulle spalle del governo.

"E' certamente una cosa senza precedenti che un rappresentante del Paese in un'istituzione internazionale così sfacciatamente e pubblicamente si esprima negativamente contro il proprio Paese, esortando qualche tipo di azione contro il proprio Paese. Ma in politica, come si può vedere, tutto è possibile," — Waszczykowski ha così commentato le parole di Tusk in un'intervista con wPolityce.

Il capo della diplomazia di Varsavia ha inoltre affermato di non avere informazioni sull'appello di Tusk che avrebbe rivolto al governo per incassare il suo sostegno per la rielezione alla guida del Consiglio d'Europa.

"E' inoltre una manifestazione di arroganza l'idea di non mettersi in contatto con il proprio Paese, con la nostra diplomazia e con il governo polacco. Se vuole conservare questo incarico, sarà in qualche modo frutto di manovre internazionali," — ha ipotizzato il ministro.

Waszczykowski ha inoltre sottolineato che la situazione nel Parlamento polacco non ha compromesso la reputazione del Paese nel mondo, dal momento che questo problema non ha raccolto grande interesse.

La crisi politica polacca è scoppiata dopo che l'opposizione aveva bloccato la sessione plenaria del Parlamento a dicembre, opponendosi all'espulsione dal dibattito di uno dei deputati e alla limitazione del lavoro dei media in Parlamento. Il presidente del Parlamento ha fatto svolgere la seduta in un'altra stanza, dove sono state adottate diverse leggi, tra cui la finanziaria del 2017. L'opposizione ritiene i provvedimenti approvati illegittimi ed ha bloccato i lavori del Parlamento fino all'11 gennaio. Ciononostante la finanziaria è stata approvata dal Senato e firmata dal presidente. L'opposizione ha successivamente smesso di boicottare il Parlamento, tuttavia ha annunciato altre forme di protesta e continua ancora a ritenere illegale la finanziaria adottata.

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