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    Bandiere di Cina e USA

    Continua il braccio di ferro tra Trump e la Cina

    © AP Photo/ Ng Han Guan, Pool
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    La Cina ha risposto al presidente americano neoeletto Donald Trump relativamente al principio politico della "sola Cina", sostenendo che una revisione è impossibile.

    In precedenza Trump in un'intervista col Wall Street Journal aveva dichiarato di essere pronto a "discutere" la politica di "una sola Cina".

    "Nel mondo esiste una sola Cina, Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese, il governo della Repubblica Popolare Cinese è l'unico governo legittimo che rappresenta la Cina. Si tratta di un fatto riconosciuto in tutto il mondo che nessuno può cambiare," — ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Liu Kang, le cui parole sono riportate sul sito del dicastero della diplomazia di Pechino.

    Liu Kang ha sottolineato che il principio di "una sola Cina" è la base politica delle relazioni sino-americane e "non è soggetto a revisione."

    "Esortiamo la parte americana a riconoscere l'alta delicatezza della questione di Taiwan e rispettare rigorosamente la politica del "principio di una sola Cina", osservare le 3 dichiarazioni di Cina e Stati Uniti e gestire correttamente la questione di Taiwan, in modo da non creare effetti negativi per lo sviluppo sano e stabile delle relazioni sino-americane, così come non provocare effetti negativi nella cooperazione bilaterale in settori importanti," — ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri.

    Le 3 dichiarazioni congiunte di Cina e Stati Uniti sono state firmate nel 1972, 1978 e 1982. In esse si riconosce da parte degli Stati Uniti il principio di "una sola Cina", la rottura delle relazioni diplomatiche con Taiwan e l'impegno di Washington a ridurre gradualmente le forniture di armi a Taipei.

    In precedenza Trump aveva stravolto il protocollo, accettando la telefonata del capo dell'amministrazione di Taiwan. Pechino ha sempre condannato ogni contatto dei leader stranieri con le autorità di Taiwan.

    Le relazioni tra Pechino e Washington stanno attraversando un periodo difficile e pieno di incertezze.

    Mercoledì scorso il candidato alla guida del Dipartimento di Stato dell'amministrazione Trump Rex Tillerson aveva dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero inviare alla Cina un "segnale chiaro" sull'inammissibilità delle sue azioni sulle isole contese nel Mar Cinese Meridionale. Ha inoltre definito "illegale" la costruzione delle isole artificiali in questa regione di mare.

    Pechino ha risposto di agire nel rispetto delle leggi all'interno della sua sovranità territoriale.

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    Tags:
    Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Rex Tillerson, Donald Trump, Mar Cinese Meridionale, Taiwan, USA, Cina
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