13:22 05 Agosto 2020
Politica
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L'ex ambasciatore britannico in Russia Andrew Wood ha avuto un ruolo chiave nella trasmissione del «materiale compromettente russo» contro Donald Trump ai funzionari dei servizi segreti americani. Lo ha rivelato Secondo il quotidiano britannico The Independent.

Wood, ambasciatore del Regno Unito a Mosca dal 1995 al 2000, ha raccontato all'Independent che lo scorso novembre in una conferenza sulla sicurezza in Canada ha incontrato John McCain e ha attirato l'attenzione del senatore americano sulla necessità di indagare i collegamenti di Trump con le autorità russe.

Dopo questa conversazione, McCain ha passato l'informazione al capo dell'FBI.

Un documento anonimo, che parla di un presunto rapporto confezionato da agenti russi ai danni di Trump, è stato pubblicato dal sito internet BuzzFeed. Il portale sostiene di essere entrato in possesso di tale documento da «un uomo che si è identificato come ex dipendente dei servizi segreti britannici». Giovedì è stato reso noto il nome dell'autore di questo rapporto: si tratta di Christopher Steele, 52 anni, ex dipendente del MI6 e ora co-fondatore dell'Orbis Business Intelligence, specializzata in indagini e la sicurezza, con sede a Londra.

Alcune delle informazioni sono state raccolte da Steele in Russia. Secondo i media britannici, nei primi anni Novanta Steele è stato coinvolto nello spionaggio russo sotto copertura diplomatica. Donald Trump, dal canto suo, ha respinto ogni accusa e ha bollato il dossier come «falso».

 

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Gran Bretagna, servizi segreti, Rapporto, Indagine, Donald Trump, Russia, USA
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