18:34 03 Agosto 2020
Politica
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In Iran ad 83 anni è scomparso un politico influente, il quarto presidente della Repubblica islamica (1989-1997) Ali Akbar Hashemi Rafsanjani.

Nella storia non lo ricordano solo come un politico influente e pragmatico e come sostenitore della distensione e della stabilità nella regione, ma anche un riformatore in campo economico, che ha liberalizzato l'economia e il campo sociale nel Paese.

Nonostante negli ultimi anni il suo peso politico fosse in declino, la sua influenza e autorevolezza in ambito internazionale erano ancora ricordate. Il suo sostegno nelle elezioni presidenziali del 2013 è diventato uno dei principali fattori della vittoria dell'attuale presidente Hassan Rouhani e della firma del successivo accordo nucleare.

"La personalità e l'autorità di Rafsanjani hanno lasciato il segno in tutto. In particolare, nel rafforzamento delle relazioni con la Russia",

— ha detto a Sputnik Afifeh Abedi, membro del gruppo di ricerca sulla regione eurasiatica del Centro Scientifico per le ricerche strategiche del Consiglio dell'Iran, che negli ultimi 15 anni è stato guidato dall'ayatollah Hashemi Rafsanjani:

"L'ayatollah Hashemi Rafsanjani non era un semplice politico, ma anche uno dei fondatori della Repubblica Islamica dell'Iran. Il suo ruolo nella creazione della Repubblica Islamica è di primo piano. E' stato anche presidente ed ha diretto uno degli organi con più potere in Iran che elegge il leader supremo del Paese, il Consiglio per il Discernimento. L'ayatollah Rafsanjani è stato molto pragmatico nella sua vita politica.

Proprio la politica condotta all'interno dell'Iran stesso e sulla scena internazionale si distingueva per il pragmatismo ed era diretta per portare stabilità e convergenza tra i Paesi della regione.

Durante la sua presidenza, l'ayatollah Rafsanjani ha cercato di instaurare con tutti i Paesi rapporti più amichevoli e diplomatici, in particolare con i Paesi del Medio Oriente. Naturalmente le relazioni con la Russia durante la sua presidenza hanno raggiunto una nuova dimensione: sono stati firmati i trattati e gli accordi di cooperazione più importanti durante la sua visita a Mosca. I rapporti dell'Iran con gli altri Paesi arabi durante la presidenza di Hashemi Rafsanjani erano molto buoni e cordiali. Ha gettato le basi di un corso politico di stabilità e buon vicinato, poi proseguito da Mohammad Khatami.

Anche negli ultimi anni il suo ruolo nella vita politica del Paese è stato significativo. Ha sempre promosso iniziative per il progresso della politica estera iraniana. Sono state molto efficaci.

Una volta che nella politica estera del presidente Ahmadinejad si è avuto un significativo scadimento delle relazioni con molti Paesi della regione, la gente ha cominciato a ricordare il corso politico della stabilità e della convergenza intrapreso da Hashemi Rafsanjani. In particolare il sostegno di Rafsanjani è diventato uno dei fattori decisivi della vittoria alle elezioni presidenziali di Hassan Rouhani.

L'influenza e l'autorevolezza di Rafsanjani hanno permesso in futuro la svolta nella politica estera. E 'stato uno dei sostenitori più attivi della firma dell'accordo nucleare e della distensione politica. Il fatto che negli ultimi anni aveva guidato un organo così importante come il Consiglio per il Discernimento la dice lunga. Proprio con il suo impegno nel Consiglio hanno fatto carriera personaggi di alti profilo e consiglieri politici di valore, che hanno ricoperto un ruolo importante nello sviluppo e nel rafforzamento del sistema politico nazionale".

Come dichiarato a Sputnik dal direttore del quotidiano iraniano "Iran Press" Emad Abshenass, l'ayatollah Rafsanjani è sempre stato un politico di ferro che ha difeso gli interessi del Paese sulla scena internazionale ed ha contribuito alla stabilità nella regione:

"L'ayatollah Hashemi Rafsanjani prima della rivoluzione islamica era un attivista politico brillante. Dopo il 1979 ha dato un enorme contributo all'instaurazione e allo sviluppo delle relazioni diplomatiche con molti Paesi. Rafsanjani non era solo un politico capace di aver creato rapporti con Paesi problematici con l'Iran.

Durante i suoi viaggi in diversi Paesi ha sviluppato rapporti amichevoli con molti politici influenti e rappresentanti del business dei Paesi arabi. Naturalmente dopo la fine del mandato il ruolo nel rafforzamento delle relazioni in campo politico internazionale non è stato forte come prima. Tuttavia ogni delegazione straniera che arrivava in Iran ha sempre voluto vedere e parlare con Rafsanjani. La dice lunga sulla sua autorevolezza in politica internazionale e sul rispetto che godesse tra i leader dei vari Paesi.

Questa tendenza è particolarmente accresciuta negli ultimi anni, in particolare durante l'elezione del presidente Rouhani nel 2013. Tra di loro c'erano rapporti molto buoni. Inoltre la maggior parte dei funzionari dell'amministrazione di Hassan Rouhani erano stati presentati o sono stati raccomandati dall'ayatollah Rafsanjani. Anche quelli che un tempo avevano criticato le politiche di Rafsanjani oggi si tolgono il cappello e mostrano riverenza e rispetto per l'ayatollah Hashemi. Dopo tutto Rafsanjani è stato uno dei protagonisti della storia politica dell'Iran. Era un amico molto vicino di Khamenei. Su tutti i fronti si è espresso a difesa dello Stato, cosa che lo ha portato al successo.

Grande è il suo ruolo nella risoluzione diplomatica della questione del programma nucleare iraniano.

Proprio con gli sforzi della sua squadra affiatata guidata dall'attuale presidente Hassan Rouhani è stato raggiunto un compromesso nei negoziati sul programma nucleare iraniano e tutto è stato risolto in modo pacifico. Il risultato di questi sforzi è stata la firma dell'accordo nucleare."

Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Intesa nucleare con Iran, Hassan Rouhani, Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, Medio Oriente, Iran
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