11:16 24 Ottobre 2020
Politica
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Il governo giapponese ha deciso di ritirare temporaneamente il suo ambasciatore dalla Corea del Sud a seguito dell'installazione del monumento simbolico dedicato alle cosiddette "donne di conforto" nella città di Busan di fronte al Consolato Generale giapponese.

Il monumento è stato eretto alla fine di dicembre su iniziativa dei rappresentanti delle organizzazioni civili sudcoreane in occasione dell'anniversario dell'accordo tra Seul e Tokyo, che prevede il pagamento da parte del Giappone di un risarcimento da 1 miliardo di yen (circa 8,6 milioni di dollari) per i danni subiti dalle "donne di conforto".

"Il governo del Giappone trova questa situazione estremamente deplorevole", — ha dichiarato il segretario del consiglio dei ministri nipponico Yoshihide Suga, le cui parole sono riportate dall'agenzia France Presse. Oltre al ritiro temporaneo dell'ambasciatore, ha annunciato misure supplementari, in particolare il congelamento dei negoziati economici.

Seul ha espresso rammarico per la sospensione dei negoziati.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel sud-est asiatico occupato dalle forze giapponesi, lavoravano i cosiddetti centri di conforto, dove le donne locali venivano costrette a prostituirsi.

Tags:
Storia, Politica Internazionale, Seconda Guerra Mondiale, Prostituzione, Monumento, Protesta, Scandalo, Yoshihide Suga, Corea del Sud, Giappone
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