01:29 09 Dicembre 2019
Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca

Cyber attacchi, amministrazione Obama spiega perchè non ha imposto sanzioni contro Putin

© AFP 2019 / Brendan SMIALOWSKI
Politica
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Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha spiegato perché Washington non ha imposto sanzioni contro il presidente russo Vladimir Putin.

In una conferenza stampa di routine i giornalisti gli hanno chiesto perché gli Stati Uniti non hanno sanzionato Putin a seguito degli attacchi hacker durante la campagna elettorale americana, per i quali Washington attribuisce la colpa a Mosca.

"In base alla politica sulle sanzioni, i capi di Stato stranieri vengono inclusi nella blacklist solo in determinate circostanze. Sarebbe stato clamoroso se Putin fosse finito nella lista," — ha detto Earnest.

I giornalisti hanno chiesto al rappresentante della Casa Bianca di chiarire il motivo per cui gli Stati Uniti non hanno risposto altrettanto duramente agli attacchi hacker contro la rete informatica del governo nel 2015, per i quali Washington aveva accusato la Cina. Nell'occasione l'amministrazione americana aveva solo avvertito pubblicamente i suoi dipendenti del fatto che le loro informazioni personali potevano essere state rubate.

"Entrambi questi episodi erano dannosi, tuttavia si differenziano sostanzialmente," — ha risposto Earnest.

Ha aggiunto che non avrebbe parlato delle azioni intraprese dagli Stati Uniti in risposta agli attacchi informatici del 2015.

"Abbiamo rilasciato pubblicamente solo una dichiarazione, ma non posso parlare di quello che è avvenuto in privato", — ha detto il portavoce della Casa Bianca.

Alcune agenzie di intelligence statunitensi hanno denunciato gli attacchi di hacker russi durante la campagna elettorale contro varie organizzazioni politiche per favorire la vittoria di Donald Trump. Il direttore dell'FBI James Comey non è d'accordo con questa ricostruzione. Le autorità statunitensi non hanno mai presentato le prove del coinvolgimento russo negli attacchi hacker.

La squadra di Trump ha definito il tentativo di legare le azioni degli hacker alla vittoria del tycoon "un tentativo di delegittimare" i risultati delle elezioni.

Il presidente russo Vladimir Putin, parlando delle accuse di hacking, ha sostenuto che nei dati pubblicati non vi è nulla che giovi agli interessi della Russia e l'isteria attorno a questa vicenda serve a distogliere l'attenzione dai loro contenuti.

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Casa Bianca, Politica Internazionale, sanzioni antirusse, Presidenziali USA 2016, Servizi segreti USA, FBI, Josh Earnest, James Comey, Donald Trump, Vladimir Putin, Barack Obama, USA, Cina, Russia
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