22:58 14 Dicembre 2019
Bandiere di Cina e USA

Cina preoccupata da parole di Trump su Taiwan: che prospettive tra Washington e Pechino?

© AP Photo / Ng Han Guan, Pool
Politica
URL abbreviato
0 61
Seguici su

Secondo il quotidiano di Hong Kong “South China Morning Post”, la Cina cerca attivamente di far arrivare a Donald Trump e alla sua squadra la propria insoddisfazione per le dichiarazioni del presidente neoeletto sulla questione di Taiwan.

Come possono influenzare le dichiarazioni del presidente neoeletto il clima generale delle relazioni sino-americane? Ha commentato per Sputnik il sinologo russo e vice direttore dell'Istituto di Asia e Africa dell'Università Statale di Mosca Andrey Karneev.

"I tentativi di Pechino per esprimere la preoccupazione sulla politica futura dell'amministrazione americana sulla questione di Taiwan sono stati intrapresi dall'ambasciatore cinese negli Stati Uniti Cui Tiankai.

Parlando ai rappresentanti del business americano, ha dichiarato che la Cina non potrà mai negoziare con gli Stati Uniti su questioni di sovranità e integrità territoriale.

Cui Tiankai non ha menzionato l'intervista di Trump con Fox News, ciononostante è palese che è stata motivo di ispirazione dell'intervento del diplomatico cinese.

Nell'intervista con Fox News Trump ha criticato la Cina per non voler andare incontro alle richieste degli Stati Uniti, in particolare in materia di commercio, sulla situazione nel Mar Cinese Meridionale, nonché per la risoluzione della questione nucleare nordcoreana. Inoltre Trump ha sottolineato la legittimità della sua recente conversazione telefonica con la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen, il primo contatto tra un rappresentante della leadership statunitense e il leader di Taiwan dopo il 1979, quando gli Stati Uniti rinunciarono al riconoscimento diplomatico di Taipei.

Le affermazioni di Trump possono essere interpretate come la volontà di rendere la questione di Taiwan una sorta di merce di scambio con Pechino e di rendere il consenso degli Stati Uniti al principio di "una sola Cina" non incondizionato, come presupposto nell'instaurazione delle relazioni diplomatiche, ma condizionale.

Quando Washington sarà scontenta della posizione della Cina su qualsiasi questione, Trump potra sollevare la questione di Taiwan per ottenere delle concessioni da Pechino.

Naturalmente è solo una delle possibili opzioni d'azione di Trump sulla Cina. Soprattutto perché molti rappresentanti della squadra di Trump, per esempio il vicepresidente Mike Pence, si basano sul principio di "una sola Cina". Tuttavia la possibilità del cambio di linea della nuova amministrazione è allarmante per Pechino. Il 14 dicembre il rappresentante dell'ufficio del Consiglio di Stato per gli affari di Taiwan Un Fengshan ha avvertito che se il principio di "una sola Cina" sarà violato o ci saranno ingerenze, lo sviluppo sano e stabile delle relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti sarà messo in discussione.

Cui Tiankai ha ribadito: "La base politica delle relazioni sino-americane non deve essere compromessa, deve essere mantenuta."

E' chiaro che dietro l'espressione "base politica" ci si riferisce in primo luogo all'accordo sino-statunitense su Taiwan, sancito in 3 dichiarazioni sottoscritte dalle parti. Prima dell'insediamento di Trump Pechino cercherà di far luce sulla situazione, se davvero il nuovo presidente è pronto a riconsiderare il principio alla base delle relazioni sino-americane."

Correlati:

Trump telefona al presidente di Taiwan: la rabbia di Pechino
Ex generale cinese parla di soluzione militare alla questione di Taiwan
Capo corporazione cinese spiega la minaccia del dialogo USA con Taiwan
Riuscirà Trump a risolvere la grana Tibet nei rapporti con la Cina?
Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Donald Trump, Taiwan, USA, Cina
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik