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    Ex ambasciatore USA in Russia teme la nomina di Tillerson a segretario di Stato

    © Sputnik. Ramil Sitdikov
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    L'ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia Michael McFaul teme la possibile nomina dell'amministratore delegato del colosso petrolifero americano ExxonMobil Rex Tillerson a segretario di Stato nell'amministrazione di Donald Trump, dal momento che potrebbe migliorare i rapporti con la Russia.

    Secondo i media, Trump sta valutando la candidatura di Tillerson per guidare il Dipartimento di Stato americano. Tillerson è stato criticato sia dai democratici che da alcuni "falchi" repubblicani per i suoi "legami con la Russia," dal momento che la ExxonMobil ha progetti congiunti con Rosneft e Tillerson conosce il presidente russo Vladimir Putin.

    In diretta sulla NBC è stato chiesto a McFaul se non teme che Tillerson possa instaurare "legami personali più stretti con la Russia". "Sì, a dire il vero sì," — ha risposto McFaul.

    "Quando ero nell'amministrazione, ho sostenuto il lavoro della ExxonMobil con Rosneft, la più grande compagnia petrolifera russa, abbiamo pensato che fosse nell'interesse nazionale dell'America per rafforzare le relazioni economiche", — ha dichiarato l'ex ambasciatore.

    Ha aggiunto di considerare giuste le sanzioni statunitensi imposte per le divergenze sulla crisi ucraina, comprese le misure contro Rosneft e il suo presidente Igor Sechin.

    "Voglio sapere cosa pensi Tillerson su un ampio insieme di questioni, non solo in materia di energia. Ma in prima battura la sua nomina mi preoccupa," — ha detto McFaul.

    Secondo il consigliere della campagna elettorale di Trump Carter Page, arrivato a Mosca la scorsa settimana, l'accordo per la privatizzazione del 19,5% delle azioni di Rosneft dimostra che le sanzioni hanno fatto più male al business occidentale piuttosto che alle società russe.

    McFaul non ha dubbi sulle accuse dei servizi segreti americani, secondo cui la Russia avrebbe interferito nel processo elettorale statunitense.

    "E' stato fatto per due motivi: uno per vendetta contro l'ex segretario di Stato Clinton. Ricordo che Vladimir Putin ritiene che abbia interferito con le presidenziali e le elezioni legislative nel dicembre 2011, lo andava dicendo pubblicamente. L'ho inoltre sentito personalmente. In secondo luogo, il presidente neoeletto Trump sostiene molte linee in politica estera che appoggia Putin,"- ritiene.

    Come riportato dal Washington Post con riferimento a proprie fonti, la CIA ha concluso che la Russia ha interferito nel corso delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti per aiutare Trump a vincere.

    Nella giornata di ieri in un'intervista su Fox News Donald Trump ha definito "ridicola" la tesi sulla presunta ingerenza russa a suo sostegno nelle elezioni presidenziali. Ha inoltre criticato i democratici per la pubblicazione tramite i media di informazioni con riferimento ai rappresentanti della CIA.

    Commentando la posizione di Washington, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che nei documenti emersi durante la campagna elettorale non c'è nulla nell'interesse di Mosca e l'isteria russofoba serve a distogliere l'attenzione dal contenuto dei documenti.  

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    Rex Tillerson, Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Rosneft, ExxonMobil, Dipartimento di Stato USA, Donald Trump, Vladimir Putin, Michael McFaul, Russia, USA
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