09:55 21 Settembre 2018
Foto di Bashar Assad a Damasco, Siria

Non solo forza e alleati: perchè Assad vince e non ha fatto la fine di Gheddafi?

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Politica
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Uno dei fattori chiave che hanno assicurato al presidente Bashar Assad il sostegno di un gran numero di persone durante la guerra civile è stata la sua abile politica interna, scrive il corrispondente del giornale americano “Politico” Barak Barfi, recatosi in visita ad Aleppo.

Il giornalista sottolinea le differenze di approccio tra Bashar Assad e il leader libico Muammar Gheddafi nei rapporti con gli abitanti dei territori occupati. Quando Gheddafi nel 2011 aveva perso il controllo della parte orientale del Paese, ha completamente privato la popolazione di queste regioni dei benefici della civiltà, sospendendo l'erogazione dei servizi pubblici e chiudendo le linee telefoniche. Assad, scrive l'autore, è andato nella direzione opposta.

La sua politica era finalizzata a trovare consenso tra i vari strati della popolazione, scrive il giornalista. La maggior parte della popolazione, anche quella che si trovava nelle zone non controllate dallo Stato siriano, riceveva i salari e i sussidi, così come usufruiva dei servizi basilari come l'acqua e l'energia elettrica.

Per questo motivo Damasco si è assicurata il supporto anche dei siriani più poveri e disperati. I ceti economici più alti hanno deciso di appoggiare Assad in quanto la vittoria dei ribelli avrebbe messo a rischio le loro ricchezze. Nelle zone occupate le industrie sono state distrutte e tutte le attrezzature più o meno di valore sono state esportate in Turchia, dove gli imprenditori locali le hanno comprate a prezzi stracciati.

Senza dubbio hanno giocato un ruolo significativo per il successo di Damasco gli alleati di Assad e dell'esercito siriano: i curdi, le milizie sciite di Hezbollah e, naturalmente le forze aeree russe.

Allo stesso tempo è impossibile negare che il governo siriano abbia fatto tutto quanto in suo potere per mantenere almeno una parvenza di stabilità per gran parte della popolazione, osserva l'autore.

Nel corso del conflitto siriano, iniziato nel 2011, le truppe governative sostenute dalla Russia (dal 2015) combattono contro vari gruppi armati. I più attivi sono i terroristi dello "Stato Islamico" e Al-Nusra. Le vittime del conflitto sono più di 300mila persone, mentre la metà di una popolazione di 21 milioni di persone è stata costretta a scappare all'estero o a lasciare le proprie case.

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Tags:
politica interna, Terrorismo, Società, Opposizione siriana, crisi in Siria, Muammar Gheddafi, Bashar al-Assad, Siria
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