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    Gli italiani in America Latina temono di non contare più niente a Roma

    © AFP 2017/ Andreas Solaro
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    Quasi 1 milione e 300mila italiani residenti in Sud America potrebbero restare senza rappresentanza e diritto di voto, se la riforma della Costituzione proposta dal governo riceverà il via libera con il voto del referendum.

    Gli italiani emigrati non saranno più rappresentati nel nuovo Senato e perderanno 6 seggi nella camera alta del Parlamento, ha riferito a "Sputnik Mundo" Francesco Di Tillo, rappresentante del comitato per il "no" al ref in Brasile. Contemporaneamente resteranno invariati i 12 deputati alla Camera.

    Uno dei punti chiave della riforma è ridurre i poteri del Senato, che diventerà un organo consultivo e non legislativo, e non verrà eletto con voto diretto: se passerà la riforma nel referendum, le regioni ed i comuni dovranno nominare i propri rappresentanti. Conseguentemente gli italiani all'estero non saranno rappresentati nel nuovo governo.

    Secondo Di Tillo, il diritto ad avere dei rappresentanti degli italiani emigrati è stato raggiunto di recente.

    Di Tillo sostiene che la riforma della Costituzione sbarri la strada a qualsiasi tipo di partecipazione degli italiani all'estero nella politica del proprio Paese, nonostante la crescita del fenomeno emigratorio dall'Italia per la crisi.

    La maggioranza degli italiani in America Latina è discendente di quei migranti che avevano lasciato la patria tra la fine del 19° secolo e il 20° secolo. In Argentina, secondo il Ministero degli Interni italiano, nel 2014 erano registrati quasi 700.000 italiani. In Brasile il numero è di 300mila. in Venezuela sono in 120mila; in Uruguay 90mila. Negli ultimi anni, sempre più italiani scelgono il Sud America come luogo per vivere.

    "Tutti questi italiani non avranno un rappresentante per difendere le loro esigenze. Pertanto si tratta di un cambiamento significativo", ha detto Di Tillo.

    Migliaia di cittadini italiani residenti in America Latina hanno ricevuto per posta la lettera firmata da Renzi, in cui li esorta a votare sì. In una lettera aperta, il capo del governo chiede ai suoi concittadini di dare il via libera alla riforma. Il testo è accompagnato dalle fotografie Renzi con i leader mondiali: il presidente americano Barack Obama e il cancelliere tedesco Merkel.

    Di Tillo è rimasto stupito dal fatto che nel messaggio del primo ministro "si dà per scontato che le modifiche proposte siano condivise da tutti gli italiani," nonostante punti di vista opposti.

    L'utilizzo delle foto con la Merkel e Obama al contrario "fa ridere." Secondo Di Tillo, il cancelliere tedesco "è un incubo per la maggioranza degli italiani, indipendentemente dalle proprie opinioni politiche." Dopo le presidenziali americane, l'endorsement di Obama, che si è schierato per la riforma, "non significa nulla".

    "Per tutti questi anni ho vissuto all'estero, non mi è mai arrivata alcuna lettera da qualsiasi primo ministro turbato per la mia posizione o per le ragioni per cui mi trovo qui, o per cui gli italiani sono interessati alle sorti d'Italia, ma non hanno l'opportunità o il desiderio di ritornare in patria", — ha riassunto Di Tillo.

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    Tags:
    Costituzione, referendum, Politica Italiana, Matteo Renzi, America Latina, Italia
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