06:28 16 Ottobre 2018
Donald Trump, miliardario statunitense

Trump punta sul sostegno della "working class" e delle comunità afroamericana e ispanica

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Politica
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Anche l'ultimo giorno di campagna elettorale per il candidato repubblicano è caratterizzato dall'aggressività. Attacchi a Clinton, Fbi, Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, definita "Pochahontas"

Il tycoon, a Scranton nello Stato della Pennsylvania, ha ribadito ai suoi sostenitori che "è il momento di un reale cambiamento". E che questo comincerà da subito "con l'abolizione dell'Obamacare. Restituiremo i posti di lavoro ai minatori e alle tute blu".

Parallelamente si è detto convinto che "la comunità afroamericana voterà per Donald Trump e non per Hillary". Stesso discorso per quella ispanica in cui "i numeri stanno diventando grandi". Ciò, nonostante le due comunità tradizionalmente si esprimano a favore dei democratici, tanto che lo stesso presidente Obama vinse con oltre il 95 per cento dei voti degli afroamericani — sia nel 2008 sia nel 2012 — e l'attuale inquilino della Casa Bianca si stia spendendo senza riserve a favore della ex first lady. Trump è anche certo che la classe dei lavoratori sarà a suo favore.

"Domani — ha sottolineato —, la working class colpirà di nuovo. C'è una domanda fondamentale che bisogna considerare: vuole l'America essere governata da una classe politica corrotta o tornare a esserlo dal popolo?".

Hillary Clinton
© AFP 2018 / Andrew Caballero-Reynolds
A questo proposito, ha accusato Hillary Clinton di aver "mostrato disprezzo per i lavoratori di questo paese… è fedele solo a se stessa, ai suoi donatori e ai suoi interessi particolari. Il mio unico interesse è per voi", ha detto il candidato repubblicano, aggiungendo di sperare in un'affluenza record di operai americani che hanno perso il lavoro o che lo vedono minacciato, provenienti dall'elevata popolazione degli stati americani industriali del nord-est e del Midwest, i quali lo porteranno alla vittoria delle presidenziali.

Successivamente, ha attaccato nuovamente l'Fbi, chiedendosi come sia stato possibile che in una settimana siano stati capaci di verificare 650 mila email (quelle legate al caso Clinton), se "c'è voluto quasi un anno per controllarne 33mila".

Infine, ha avuto parole di forte critica per il candidato democratico alla vice presidenza, Bernie Sanders, e per il governatore del Massachussetts, Elizabeth Warren. In un comizio a Manchester in New Hampshire l'ha definita "Pochahontas. E' una persona terribile — ha detto Trump —. E' un senatore terribile, cosa ha approvato? Niente. Tutti in Senato la odiano".

Su Sanders, invece, da Scranton, ha affermato che "ha fatto un patto con il diavolo e ha rovinato la sua eredità quando lo ha fatto".

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Elezioni presidenziali USA 2016, Elezioni negli USA, FBI, Hillary Clinton, Donald Trump, USA
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