09:18 21 Novembre 2019
Esercito siriano

Cosa succederà in Siria dopo le presidenziali USA?

© Sputnik . Michael Alaeddin
Politica
URL abbreviato
9301
Seguici su

I candidati del Partito Democratico e del Partito Repubblicano, rispettivamente Hillary Clinton e Donald Trump, non perdono l'occasione di parlare delle loro intenzioni per cambiare la politica sulla Siria, ma i loro piani in un modo o nell'altro si scontreranno con la realtà, scrive la rivista Focus.

Secondo quanto promesso in campagna elettorale, entrambi i candidati non solo non resteranno in disparte dal conflitto siriano, ma sono determinati a perseguire una politica più attiva. Hillary Clinton insiste sulla necessità di istituire una no-fly zone e una zona cuscinetto "per proteggere la popolazione civile". A sua volta il tycoon promette di inasprire la lotta contro i terroristi del Daesh, si osserva nell'articolo.

Tuttavia a prescindere da chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca, non riuscirà a cambiare radicalmente la situazione.

Entrambi non devono dimenticarsi che in Siria gli Stati Uniti hanno trovato l'opposizione della Russia. Un maggiore attivismo di Washington provocherebbe la reazione di Mosca con il rischio di un confronto aperto tra Stati Uniti e Russia, sottolinea la rivista.

Inoltre gli americani, al di là dell'appartenenza politica, sono stanchi delle guerre. Qualsiasi rafforzamento della presenza militare nella regione, in particolare un intervento diretto come ad esempio l'invio di truppe di terra, non troverebbe il sostegno della maggioranza dell'opinione pubblica.

Pochi americani sono disposti a sacrificare la loro vita per andare a combattere a Damasco e il nuovo presidente molto difficilmente cambierà la situazione, conclude l'autore dell'articolo.

Correlati:

Il piano "C” degli USA in Siria: “guerra furtiva di bassa intensità” contro la Russia
Il Washington Post sfata i miti dell’imminente guerra tra Russia e Usa
Assad: ad Aleppo rischio conflitto globale, USA in guerra fredda anche dopo crollo Urss
“USA non vogliono guerra con Russia, ma esercito americano può scontrarsi con armi russe”
“USA non pronti alla guerra con la Russia, ma appoggeranno i terroristi in Siria”
Lavrov accusa gli USA: cercano di scaricare sulla Russia la colpa della guerra in Siria
Tags:
ISIS, Casa Bianca, Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Opposizione siriana, Presidenziali USA 2016, crisi in Siria, esercito USA, Donald Trump, Hillary Clinton, Siria, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik