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    Angela Merkel e Recep Tayyip Erdogan (foto d'archivio)

    “Merkel succube di Erdogan, Turchia è una delle cause dell'immigrazione”

    © AP Photo / Tolga Bozoglu, Pool
    Politica
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    2010

    Nel suo libro di recente pubblicazione sui rapporti tra la Turchia e la Germania, la deputata del Bundestag della sinistra radicale Sevim Dagdelen accusa il cancelliere Angela Merkel di asservimento nei confronti del presidente turco Erdogan.

    Secondo Dagdele, l'accordo migratorio è cinico e la Turchia è di per sé una delle principali cause del fenomeno migratorio:

    "Dopo aver chiuso l'accordo migratorio, il cancelliere federale Angela Merkel si è resa dipendente dal presidente Erdogan e del governo turco. E' sufficiente il numero di casi che lo hanno chiaramente dimostrato: la vicenda Böhmermann, la risoluzione sull'Armenia e la base militare di Incirlik. Così si mettono in discussione i diritti costituzionali dei tedeschi.

    Ci sono alternative. Le mostro nel mio libro. In politica ci sono sempre alternative.

    Sono diversi i motivi per cui Angela Merkel è diventata succube di Erdogan. In primo luogo ci si aspetta che la Turchia impedisca ai profughi di arrivare nella UE. Allo stesso tempo la Turchia gestisce una base aerea per l'intervento dell'UE e dei Paesi membri della NATO in Medio Oriente, soprattutto in Siria e Iraq. Ovviamente ricopre un ruolo importante l'interesse del business tedesco nel mercato turco. Tutto questo porta alla dipendenza senza precedenti della Merkel.

    Posso immaginare che alla luce della recente disordini dei sostenitori di Erdogan in Germania, i partiti di governo temono l'escalation della situazione e cercano di ridurre la tensione. Ma a mio parere è il modo sbagliato di procedere. Occorre chiarire la propria posizione e far capire che queste cose non sono tollerate.

    Il sostegno ad Erdogan da parte del governo federale lo incoraggia solo a continuare a perseguire la stessa politica in Turchia. Allo stesso tempo il governo federale ha confermato che il governo turco ha trasformato il Paese in una grande piattaforma per il terrore islamico in Medio Oriente.

    La stessa Turchia è una delle principali cause del fenomeno migratorio. Pertanto l'accordo sui profughi con la Turchia è puro cinismo. Erdogan estenderà la sua guerra implacabile che conduce da un anno intero nel sud-est della Turchia contro i curdi, in Siria ed Iraq. In Siria le forze aeree turche bombardano le unità curde di autodifesa in lotta contro lo "Stato Islamico", che coraggiosamente combattono contro gruppi armati di assassini.

    Ora la Turchia conduce un'operazione militare in Iraq. Così Erdogan vuole assicurarsi che i combattenti dello "Stato Islamico" si ritirino verso la Siria per aiutare la Turchia a combattere i curdi.

    Pertanto il numero di profughi che cercheranno la salvezza dalla violenza in Europa presto riprenderà a crescere. E dal momento che Erdogan ha risposto al tentativo di colpo di stato con un contro-colpo di stato, dopo aver sbattuto dietro le sbarre decine di migliaia di suoi concittadini, abbiamo osservato un aumento del numero di migranti richiedenti asilo provenienti dalla Turchia. Sono rappresentanti dell'opposizione democratica, o persone che sono semplicemente in fuga dalla violenza."

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    Tags:
    ISIS, Curdi, Terrorismo, Immigrazione, Geopolitica, Politica Internazionale, Crisi dei migranti, crisi in Siria, Unione Europea, Sevim Dagdelen, Recep Erdogan, Angela Merkel, Mosul, Germania, Turchia, UE, Russia
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