Widgets Magazine
11:38 12 Novembre 2019
Bashar Assad

Assad: ad Aleppo rischio conflitto globale, USA in guerra fredda anche dopo crollo Urss

© Sputnik . Press service of the President of Syria Bashar al-Assad
Politica
URL abbreviato
4293
Seguici su

Il presidente siriano Bashar Assad ha messo in guardia dal rischio di un conflitto globale per la Siria. Secondo il capo di Stato siriano, la situazione attuale nel mondo è da caratterizzarsi come una nuova guerra fredda.

In un'intervista con il quotidiano russo "Komsomolskaya Pravda", Assad ha raccontato come vede la situazione in Siria e come si può risolvere il conflitto.

Odore di guerra

Secondo Assad, nel mondo di oggi c'è una situazione che ricorda la "guerra fredda nella sua fase di sviluppo."

"Non è una novità, perché penso che l'Occidente e in particolare gli Stati Uniti non abbiano fermato la guerra fredda anche dopo il crollo dell'Unione Sovietica", — ha rilevato il presidente siriano.

Assad ha sottolineato che il processo di opposizione include molti "scenari politici" e a suo avviso la Siria è uno di quelli più importanti.

"L'obiettivo principale è conservare l'egemonia americana nel mondo, non permettere a nessuno di essere un partner autorevole nell'arena politica o internazionale, sia la Russia o uno dei suoi alleati in Occidente. Per questo l'odore di guerra che descrive come la Terza Guerra Mondiale è nell'aria (si rivolge all'intervistatore, ndr), ma non è ancora uno scontro militare diretto," — ha sottolineato il presidente siriano.

Modi per risolvere

Assad ha sostenuto che il problema principale della Siria è l'ingerenza di Paesi stranieri che sostengono i terroristi "ogni giorno ed ogni momento." Secondo il capo di Stato siriano, gli alleati fissi di Damasco, sono la Russia, l'Iran ed Hezbollah.

"Sono qui legittimamente e stanno combattendo contro i terroristi, ma ci sono altri Paesi che sono intervenuti per sostenere i terroristi. La questione non è nel numero di pedine coinvolte, ma che si tratta di terrorismo," — ha evidenziato Assad.

Ha inoltre sottolineato che per la soluzione della crisi occorre un dialogo con le forze che hanno un impatto reale. Allo stesso tempo l'opposizione siriana non è spesso in grado di influenzare le azioni dei terroristi sul campo, ha rilevato Assad.

Il presidente siriano è convinto che i "ribelli ideologici" possano essere sconfitti solo con la loro eliminazione.

"Non c'è altro modo. Non vogliono il dialogo. Sì, non c'è tempo per il dialogo. Occorre difendere i nostri cittadini", — ha dichiarato Assad.

Ruolo di Aleppo

Separatamente Assad si è concentrato sulla situazione ad Aleppo, dove si combatte attivamente. Secondo il presidente siriano, la liberazione della città fungerà da trampolino di lancio per ulteriori azioni.

"In primo luogo la liberazione di Aleppo sarà una vittoria politica a livello strategico e a livello nazionale. Da un punto di vista strategico-militare, non isoleremo Al-Nusra. Ma sarà un trampolino di lancio per avanzare verso altre città e liberarle dai terroristi. Questa è l'importanza di Aleppo", — ha osservato.

Il politico ha inoltre rilevato l'importanza di Idlib, altra città nel nord della Siria controllata da Al-Nusra.

"Idlib si trova proprio sul confine con la Turchia, per questo non può essere trascurata, va ripulita. Dobbiamo continuare a rimettere ordine nella regione e respingere i terroristi in Turchia, affinchè tornino da dove sono venuti", — ha sottolineato il presidente siriano.

Correlati:

Siria, Assad: positivo riavvicinamento tra Russia e Turchia
Russia accusa: ad Aleppo i ribelli anti-Assad tengono in ostaggio i civili
Casa Bianca non esclude raid contro le forze di Assad in Siria
Shulz: pronte nuove sanzioni contro la Russia
FT: UE valuta di imporre nuove sanzioni alla Russia sulla questione Siriana
Siria, Aleppo Ovest ancora nella morsa dei terroristi
Tags:
Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Opposizione siriana, crisi in Siria, Al-Nusra, Hezbollah, Bashar al-Assad, Idlib, Aleppo, Iran, Siria, Turchia, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik