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22:45 25 Agosto 2019
Esercito siriano

“USA non pronti alla guerra con la Russia, ma appoggeranno i terroristi in Siria”

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy
Politica
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Gli ultimi passi di Washington in Siria sono dettati dalla paura di veder falliti tutti i suoi progetti in Medio Oriente: questa situazione può indurre gli USA ad un maggiore sostegno politico-militare ai terroristi, ritiene Sleiman Al-Khalil, politologo e politico siriano membro della direzione politica del “Partito Nazionalista Sociale Siriano”.

Il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby ha dichiarato lunedì che gli Stati Uniti hanno interrotto la cooperazione bilaterale con la Russia sul cessate il fuoco in Siria, lasciando aperti solo i canali militari per evitare eventuali scontri tra le forze aeree russe e gli aerei della coalizione internazionale contro ISIS guidata da Washington.

"Dopo il successo dell'offensiva dell'esercito siriano supportata dall'Aviazione russa ad Aleppo, si è registrato un trend negativo per gli interessi terroristici degli Stati Uniti. L'Occidente è in preda al panico. Pertanto la leadership americana ha cominciato a cercare nuove vie d'uscita, come la vedo io si limitano a 3 opzioni," — Al-Khalil ha riferito a RIA Novosti.

USA non pronti alla guerra con la Russia

Una decisione che può essere presa da Washington è avviare un conflitto militare diretto con la Russia, portando inevitabilmente ad una nuova guerra mondiale. "Questa decisione folle da parte degli Stati Uniti è quasi impossibile", — afferma l'esperto siriano.

Al-Khalil giudica il dispiegamento dei sistemi di difesa antiaerea russi S-300 in Siria, a seguito delle dichiarazioni in Occidente sulla possibilità di attacchi aerei contro l'esercito siriano, come "un avvertimento russo agli americani."

"Mosca ha messo in chiaro che i raid contro l'esercito siriano porteranno inevitabilmente ad un grave conflitto di interessi tra USA e Russia, che avrà conseguenze disastrose per il mondo intero", — ha detto.

Secondo il Washington Post, la scorsa settimana alla Casa Bianca c'è stato un incontro tra i rappresentanti del Dipartimento di Stato, CIA e i comandanti dello Stato Maggiore dell'esercito americano, in cui si è discussa la possibilità di effettuare attacchi aerei contro lo posizioni delle forze governative siriane.

Più semplice armare i terroristi

"Lo scenario più probabile è che gli Stati Uniti, come negli anni precedenti, continueranno ad armare i terroristi, senza superare la linea rossa. E' più facile evitare il confronto diretto con la Russia. Per esempio è nell'interesse degli Stati Uniti evitare l'eliminazione degli aerei russi e la morte dei consiglieri militari di Mosca, che lavorano a stretto contatto con l'esercito siriano. Non vogliono scatenare l'ira dei russi. D'altra parte l'Occidente non vuole la distruzione completa dei gruppi terroristici, dal momento che farebbe crollare i progetti degli Stati Uniti in Medio Oriente,"- ritiene Al-Khalil.

Secondo Al-Khalil, il sostegno americano ai terroristi rallenta l'offensiva dell'esercito siriano e dei suoi alleati. "Il supporto ai terroristi provoca la crescita del numero delle vittime civili e la distruzione della Siria. E' direttamente legato alla politica interna degli Stati Uniti: hanno sospeso la guerra in Siria, fino a quando ci sarà una nuova leadership e proseguiranno l'annientamento", — ha sottolineato.

Il politico siriano ritiene che gli Stati Uniti continuino a cercare la tregua per far guadagnare tempo ai gruppi terroristici, che attraverso la Turchia ricevono armi e munizioni acquistate dal denaro saudita e del Qatar.

I terroristi hanno ripreso fiato

Dopo la rottura della cooperazione tra gli Stati Uniti e la Russia sulla Siria, secondo l'intelligence militare siriana, ad Aleppo i terroristi hanno cominciato a mobilitarsi e nella vicina provincia di Idlib arrivano camion con munizioni e armi dal confine turco.

Allo stesso tempo a partire dall'inizio della settimana si è registrato un aumentato degli attacchi di mortaio sui quartieri occidentali di Aleppo, mentre nei quartieri orientali mercoledì gli islamisti hanno cercato di attaccare le posizioni dell'esercito siriano.

"I recenti avvenimenti ad Aleppo dimostrano che i terroristi hanno ripreso fiato. Vedono che gli Stati Uniti temono la coalizione di Russia, Iran e Siria nella lotta contro il terrorismo… sono pronti a trarre vantaggio dai Paesi che sostengono il terrorismo, come l'Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia, in quanto hanno bisogno del sostegno politico e militare degli Stati Uniti…Soprattutto serve perdere tempo, in attesa della nuova amministrazione, che arriverà presto," — ha riassunto il politico siriano.

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Tags:
ISIS, Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Guerra, crisi in Siria, Al-Nusra, Esercito della Siria, Bashar al-Assad, Arabia Saudita, Siria, Turchia, USA, Russia
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