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    Che succederà se l'America sarà il gendarme del mondo? La risposta nella storia recente

    © AFP 2018/ Noorullah Shirzada
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    Non sta in piedi la dichiarazione dell'ex segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen, secondo cui gli Stati Uniti dovrebbero diventare il "gendarme del mondo": basta ricordare quello che è successo quando Washington ha ricoperto questo ruolo, scrive la rivista americana The National Interest.

    Nell'articolo l'autore traccia un'analogia con il lavoro della polizia in città. Ha ricordato che i funzionari di polizia proteggono i propri cittadini nel rispetto delle leggi promulgate dai rappresentanti eletti dalla comunità. Secondo la logica dell'autore, se gli Stati Uniti ricoprissero il ruolo di "gendarme del mondo" è come se la polizia cinese arrivasse a New York per assicurare l'ordine secondo le leggi cinesi.

    Gli Stati Uniti hanno il diritto di esprimere ragionevolmente preoccupazione per la guerra civile in un altro Paese, si afferma nell'articolo. Ad esempio Washington potrebbe fornire assistenza umanitaria alla popolazione e contribuire a risolvere il conflitto con mezzi diplomatici.

    "Ma gli Stati Uniti non dovrebbero usare le proprie truppe per sostenere una delle parti in conflitto e uccidere discrezionalmente chi non è gradito", — si legge nell'articolo.

    Per capire se il globo ha bisogno degli Stati Uniti come "gendarme del mondo", è necessario analizzare i benefici dei tentativi di Washington di ricoprire questo ruolo negli ultimi 10 anni, osserva l'autore del materiale.

    "Per trovare la risposta a questa domanda non ci vuole molto tempo: no. Spesso l'ingerenza militare degli Stati Uniti negli altri Paesi ha peggiorato notevolmente la situazione. Nessuna delle operazioni militari degli Stati Uniti negli ultimi decenni ha ripristinato la stabilità e portato la pace", — scrive The National Interest.

    L'autore ricorda che le azioni degli Stati Uniti in Iraq hanno portato alla morte di centinaia di migliaia di civili e le prospettive di pace sono ancora molto lontane. In Afghanistan, l'invasione degli Stati Uniti ha portato alla nascita di nuovi gruppi terroristici e alla rinascita dei talebani. La Libia è ancora imbrigliata in una sanguinosa guerra civile. L'uso della forza militare in Siria, Pakistan, Yemen e Somalia ha portato solo all'escalation della violenza.

    Per gli Stati Uniti è il momento di ammettere che ancora non hanno ottenuto nulla, cercando da decenni di essere il "poliziotto del mondo", conclude l'autore.

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    Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Guerra, esercito USA, Libia, Iraq, Siria, Afghanistan, USA
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