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13:38 25 Agosto 2019
John Kerry e Sergey Lavrov

Cosa aspetta la Siria dopo l'accordo tra Russia e USA?

© Sputnik . Eduard Pesov
Politica
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A Ginevra sono terminati i negoziati sulla Siria tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato americano John Kerry.

L'incontro dei capi delle due diplomazie ha battuto il record di durata: i colloqui si sono protratti per 15 ore, inclusa una breve pausa.

Dopo i negoziati, i capi delle diplomazie di Russia e Stati Uniti hanno avuto una conferenza stampa congiunta in cui hanno illustrato la road map dei futuri accordi:

l'intesa, secondo la formulazione della parte americana, promette di essere "stabile", ma solo se il regime e l'opposizione siriana saranno in grado di mantenere le loro promesse.

All'inizio della conferenza stampa congiunta Lavrov e Kerry hanno annunciato il piano, che dovrebbe consentire di ridurre la violenza in Siria e riattivare i colloqui di pace tra le parti in conflitto. Complessivamente sono stati concordati 5 documenti, ognuno dei quali è stato progettato per creare le condizioni per la ripresa del processo politico nel Paese mediorientale.

"Annunciamo un piano che sarà il punto di partenza per la ripresa dell'iter per la normalizzazione pacifica in Siria e la transizione politica nel Paese. Crediamo che il piano, se realizzato, ha la capacità di portare cambiamenti positivi e diventare il loro punto di partenza" — ha affermato il segretario di Stato americano.

In particolare, in conformità con il piano annunciato, Mosca e Washington hanno concordato che le forze armate siriane non potranno effettuare voli sopra i territori controllati dall'opposizione.

Kerry ha inoltre sottolineato che il cessate il fuoco dovrebbe essere esteso anche ad Aleppo, altrimenti l'accordo sulla Siria tra Russia e Stati Uniti potrebbe essere a rischio.

Una delle tesi principali del discorso del capo della diplomazia americana è stata la necessità della dissociazione dell'opposizione dai gruppi terroristi, come più volte in precedenza sostenuto da Mosca.

"Se i gruppi dell'opposizione legale e legittima vorranno mantenere la loro legittimità, avranno bisogno di dissociarsi da movimenti come Al-Nusra e Isis," — ha detto Kerry.

Russia e Stati Uniti si impegnano a fare tutto quanto in loro potere affinchè il loro accordo venga rispettato da tutte le parti, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Secondo il capo della diplomazia russa, i contenuti principali di questi accordi saranno presentati al gruppo internazionale di sostegno per la Siria e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con l'aspettativa che saranno supportati da entrambi.

Lavrov ha osservato che l'elaborazione di questi accordi è stata tuttavia ostacolata dalla "profonda mancanza di fiducia tra Russia e Stati Uniti", sia nell'ambito del "dossier siriano" che in altre questioni, come la recente estensione delle sanzioni americane a freddo dopo l'incontro tra Putin e Obama al G20.

Ha aggiunto che la garanzia assoluta della realizzazione di questi accordi "non la può dare nessuno."

"Come ho detto, ci sono troppi giocatori coinvolti in questo rebus, con interessi anche diametralmente opposti. Tuttavia ritengo che sia un grande traguardo l'essere riusciti a creare il gruppo internazionale di sostegno per la Siria in cui sono rappresentati tutti i Paesi, senza eccezione, che sono stati colpiti da questa situazione un modo o nell'altro, come l'Arabia Saudita e l'Iran," — ha detto il ministro russo.

L'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura ha accolto con favore l'accordo tra Russia e Stati Uniti sulla Siria, dicendo che apre una "finestra di opportunità" per risolvere il conflitto nel Paese.

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Tags:
Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Opposizione siriana, Esercito della Siria, Sergej Lavrov, John Kerry, Siria, Russia, USA
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