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20:04 16 Ottobre 2019
Norbert Hofer

“Marcia indietro sulla Austrexit: a Vienna hanno pensato qualcosa di meglio”

© REUTERS / Heinz-Peter Bader
Politica
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Al momento nella UE regnano confusione ed indecisione. La “vecchia Europa” contro la “nuova Europa”. Ricchi contro poveri, Nord contro Sud. E' il momento di trattare con una Bruxelles stordita da questi ultimi sviluppi. Norbert Hofer lo ha capito.

Quanto più si avvicina la ripetizione delle presidenziali, tanto più diventano accesi i dibattiti su quello che sarà l'atteggiamento degli austriaci nei riguardi dell'Unione Europea. La Brexit ha marcatamente influenzato la discussione politica. Per alcuni è diventata una fonte di ispirazione, per altri una delusione.

In proposito il Partito della Libertà Austriaco ha deciso di adeguare il suo programma elettorale: moderare il fervore antieuropeo e smettere di fare appelli alla "Austrexit", ovvero all'uscita di Vienna dalla UE.

Secondo la nuova linea del candidato Norbert Hofer, con Bruxelles bisogna lavorare insieme per rafforzare la sicurezza e l'economia dell'Europa. Ma per farlo Hofer non propone a Vienna di farlo da sola.

L'essenza della sua idea è stabilire un'asse regionale, in cui dovrebbero entrare Austria, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca ed Ungheria.

A quanto pare il politico austriaco si è ispirato ad esempi esistenti di tali gruppi. Ad esempio al gruppo di Visegrad creato nei primi anni '90 (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), o all'alleanza esistente più ricca del Benelux (Belgio, Olanda, Lussemburgo). Entrambi i gruppi sono sopravvissuti dopo la nascita e l'adesione dei rispettivi Paesi alla UE. Tuttavia, come notato da alcuni analisti, la maggior parte delle proposte dell'alleanza di Hofer ricorda l'Impero Austro-Ungarico in versione "light", anche se non in piena composizione.

Qualunque cosa si tratti, l'idea in prima approssimazione è fattibile. Nella UE ora regnano la confusione e l'indecisione, non c'è unità, ma chiare linee di demarcazione. Gli interessi della "vecchia Europa" sono in contrapposizione con le aspettative della "nuova Europa". Ricchi contro poveri, Nord contro Sud. E' tempo di reclutare e mettere insieme il proprio "gruppo di influenza" per trattare con una Bruxelles stordita dai recenti sviluppi.

In questo senso l'idea di un "Impero Austro-Ungarico in versione light" non è peggio di qualsiasi altra. Si tratta di cinque Paesi storicamente vicini con popolazioni simili per reddito pro capite. Si conoscono bene a vicenda. Non c'è da stupirsi alla fine se per molti secoli hanno fatto parte di un unico Stato, il cui nome e le frontiere spesso cambiavano continuamente. Erano fedeli agli imperatori del Sacro Romano Impero della nazione tedesca, gli Asburgo. Poi ai sovrani dell'Impero Austriaco, con lo stesso nome. Alla fine sudditi dell'Impero Austro-Ungarico. Erano comandati sempre dagli austriaci. Insieme hanno combattuto per diverso tempo con successo per la loro fetta di "torta europea" piuttosto grande. Con Parigi e Berlino erano alla pari.

Su questo background storico oggi è possibile fare affidamento. Per il bene di questo caso, dopo aver dimenticato il lungo periodo di guerre sanguinose tra i diversi regni che costituivano l'Impero. Non c'è tempo per pensare al male, è il momento di parlare del bene. Dei propri interessi particolari. Soprattutto quando non bastano le cure di Parigi, unitosi con Berlino a Bruxelles. E' il momento per iniziare con tutti loro colloqui seri.

L'idea è ricca in generale. Permettete che Hofer non riesca nei suoi propositi. Non è sicuro che vincerà le elezioni di ottobre. Di per sé l'idea è adatta allo spirito dei tempi.

La UE traballa? E' un buon momento per iniziare a negoziare. Poi si vedrà. Si vedrà cosa accadrà.

Ci sono stati precedenti dove ora c'è l'Unione Europea. Qui lo stesso Sacro Romano Impero crollò. Tuttavia includeva la Prussia, prima ancora della nascita dell'Impero Tedesco. Magari Vienna per la difesa dei propri interessi in Europa riuscirà a coinvolgere anche Berlino? In fondo, ci sono stati i precedenti.

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Tags:
Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, euroscetticismo, Unione Europea, Norbert Hofer, Croazia, Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, UE, Ungheria
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