05:01 04 Agosto 2020
Politica
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Il ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka ha dichiarato che Vienna avrebbe portato Budapest in tribunale se l'Ungheria si rifiuterà di riprendersi indietro i migranti. Lo segnala oggi la Reuters.

Secondo il ministro degli Interni austriaco, centinaia di migliaia di migranti sono arrivati dall'Europa meridionale in Austria, Germania e Svezia violando gli accordi di Dublino.

"Lo Stato o il gruppo di Paesi che violano queste regole dovrebbero subire conseguenze legali", — ha dichiarato Sobotka.

In base agli accordi di Dublino, i profughi richiedenti asilo in Europa devono essere espulsi nel Paese dell'Unione Europea, da cui sono entrati nel territorio europeo, e lo stesso deve valutare la domanda d'asilo.

Tuttavia diversi Paesi della UE si rifiutano di applicare queste norme. Il prossimo 2 ottobre in Ungheria si svolgerà un referendum; ai cittadini verrà posta la seguente domanda:

"Siete favorevoli all'introduzione per l'Ungheria da parte della UE di quote obbligatorie di accoglienza di persone senza cittadinanza ungherese in assenza del placet del Parlamento ungherese?"

L'Ungheria ed altri Paesi dell'Unione Europea si oppongono fermamente al sistema delle quote di distribuzione dei migranti tra i Paesi della UE.

Lo scorso 14 aprile il vice ministro degli Esteri della Polonia Konrad Szymanski ha definito "morto" il piano di Bruxelles concordato in autunno per la ripartizione dei migranti all'interno dei Paesi della UE.

Ha inoltre aggiunto che l'idea ha ormai perso slancio e non verrà seguita dalla maggioranza dei Paesi europei.

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Tags:
referendum, Politica Internazionale, profughi, Migranti, Immigrazione, Trattato di Dublino III, Crisi dei migranti, Unione Europea, Wolfgang Sobotka, UE, Austria, Ungheria
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