16:28 22 Settembre 2020
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La paura per l'elezione alla Casa Bianca del tycoon americano Donald Trump obbliga Kiev a scendere in campo nella campagna elettorale negli Stati Uniti, scrive il Financial Times.

Si tratta di un intervento "indiretto", sull'esempio del lavoro dell'ufficio anticorruzione ucraino che, in collaborazione con il deputato della Verchovna Rada Sergey Leshchenko, cerca di trovare informazioni che mettano in cattiva luce il candidato repubblicano.

"La prospettiva che Trump, che ha pubblicamente elogiato il nemico numero uno dell'Ucraina Vladimir Putin, diventi il presidente del principale alleato di Kiev, ha attivato non solo Leshchenko, ma anche diversi politici a fare qualcosa che non hanno mai provato prima: interferire, anche indirettamente, nelle elezioni negli Stati Uniti,"- scrive il Financial Times.

Come osservato da Adrian Karatnycky, analista presso l'Atlantic Council, questa ingerenza ha raggiunto "livelli senza precedenti".

All'inizio di questo mese l'ufficio anti-corruzione dell'Ucraina aveva reso pubblico un documento contabile che dimostrerebbe che Paul Manafort, ex direttore della campagna elettorale di Trump, sottobanco avrebbe ricevuto milioni di dollari dal Partito delle Regioni dell'ex presidente Viktor Yanukovych, di cui era stato consigliere pochi anni fa.

Leshchenko ed altri politici ucraini continueranno a fare di tutto affinchè Trump non raggiunga il vertice del potere statunitense, si afferma nell'articolo.

"L'amministrazione di Trump cambierà l'agenda filo-ucraina della politica estera americana", — ritiene il deputato della Verchovna Rada. Secondo lui, è importante non solo "mostrare l'aspetto della corruzione" attorno al tycoon, ma anche che Trump è "un candidato filo-russo, in grado di distruggere l'equilibrio geopolitico del mondo".

Dopo che Trump si è mostrato disponibile a prendere in considerazione il riconoscimento della riunificazione della Crimea con la Russia se verrà eletto, contro di lui si sono esposte molte figure politiche di primo piano in Ucraina.

In risposta l'ex premier Arseniy Yatsenyuk ha scritto sulla sua pagina Facebook che Trump "ha sfidato i veri valori del mondo libero."

Il ministro delle Finanze ucraino Natalia Yaresko dopo queste parole di Trump ha fatto un appello con un tweet al senatore repubblicano John McCain.

"Per favore, assicurateci che non siete d'accordo con le affermazioni di Trump sulla Crimea-Ucraina," — ha scritto.

Questa non è l'unica dichiarazione di Trump che ha provocato un'ondata di indignazione tra i suoi avversari. Il mese scorso ha osservato che molti membri della NATO non pagano a dovere la loro quota di partecipazione nell'Alleanza Atlantica. I media occidentali lo hanno interpretato come la prova per cui il tycoon americano non sia pronto incondizionatamente ad aiutare gli alleati degli Stati Uniti nella NATO "nel caso di aggressione russa", ed hanno concluso che Trump agisca nell'interesse della Russia.

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Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Maidan, Presidenziali USA 2016, NATO, Sergey Leshchenko, Donald Trump, Natalia Yaresko, Arseniy Yatsenyuk, Ucraina, USA
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