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22:46 23 Settembre 2019
Manifestazione in Polonia in memoria delle vittime del massacro in Volinia

Figlio del padre del nazionalismo ucraino accusa la Polonia di ambizioni coloniali

© Sputnik . Alexey Vitvitsky
Politica
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Il riconoscimento del Parlamento polacco del "massacro in Volinia" è stata la "solita pugnalata alle spalle" all'Ucraina di Varsavia, che conserva le sue ambizioni coloniali e spera di recuperare parte dei territori che ora fanno parte dell'Ucraina, ha riferito Yury Shukhevych, figlio di Roman, il fondatore dell'Esercito insurrezionale ucraino.

I rapporti tra Polonia e Ucraina sono peggiorati dopo che a luglio il Parlamento polacco ha approvato una mozione per riconoscere l'11 luglio come la Giornata Nazionale della Memoria delle vittime del genocidio commesso dai nazionalisti ucraini contro gli abitanti della Seconda Repubblica di Polonia tra il 1943 e 1945. La decisione del Parlamento polacco ha sollevato aspre critiche in Ucraina: la commissione Esteri del Parlamento (Verchovna Rada) ha fatto sapere che questa situazione cancella i legami politici e diplomatici costruttivi che si sono sviluppati tra i due Paesi.

"Si tratta di una manipolazione post-coloniale. L'idea, finalizzata per il successivo smantellamento del popolo ucraino e per sradicarlo dallo Stato e dai valori, è costruita in modo che gli ucraini diventino una massa passiva inerte, a cui si possano imporre valori stranieri e un governo straniero. In questo senso Varsavia si comporta nei confronti dell'Ucraina esattamente allo stesso modo di Mosca. Dimostra una mentalità post-coloniale e post-imperiale simile a quella di Mosca, come dimostrato apertamente dal voto del Parlamento del 22 luglio. Pensate che non sappia che cosa i polacchi covino nel profondo del loro cuore? L'idea della Polonia da mare a mare. Vilnius è nostra, Leopoli (Lvovo) è nostra," — Shukhevych ha affermato in un'intervista con il giornale polacco Gazeta Wyborcza.

La classificazione del "massacro in Volinia" come genocidio è stata marchiata da Shukhevych come ipocrita, provocatoria e sciovinista.

Secondo lui, la Volinia è sempre stata percepita dai polacchi come una di forza lavoro schiavista a basso costo.

Nel frattempo l'ambasciatore dell'Ucraina in Polonia Andriy Deshchitsa ha accusato la Russia di voler creare tensioni nei rapporti tra Kiev e Varsavia. Lo ha dichiarato in un'intervista con la radio Hromadske.

"In Polonia lavorano molto attivamente i servizi segreti russi, fomentano questa situazione. In particolare avviene su internet. Molti commenti di autori sconosciuti fomentano lo scontro e creano tensioni. E' nell'interesse di terzi", — ha detto l'ambasciatore ucraino.

Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, nazionalismo, Massacro in Volinia, Yury Shukhevych, Polonia, Ucraina
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